L’impiego di tecniche tradizionali di restauro dei sistemi idrici di captazione, canalizzazione e distribuzione dell’area mediterranea serviranno a risistemare il patrimonio idraulico della contea di Tucson (Arizona). Lo ha reso noto l’architetto Pietro Laureano, autore dell’iscrizione dei Sassi e dell’habitat rupestre di Matera nel patrimonio dell’Umanita’ e responsabile dell’ istituto internazionale delle Conoscenze tradizionali di Firenze promosso dall’Unesco. La proposta progettuale, approvata dalla municipalita’ di Tucson, dall’Universita’ dell’Arizona e dall’associazione americana no profit ”Nazioni Native’, prevede la realizzazione di una sede locale dell’Istituto e la creazione di un’oasi nel deserto dell’Arizona, per avviare un programma di conversione delle grandi metropoli nel deserto americano in citta’ sostenibili del futuro. La Contea di Tucson ha messo a disposizione un budget di 20 milioni di dollari per finanziare l’iniziativa all’interno di un piu’ largo programma di spesa di 300 milioni di dollari, volto alla sistemazione di un parco e dei sistemi di raccolta delle acque. Laureano, insieme ad altri partner dell’Istituto, ha presentato un modello di sostenibilita’ basato sulle pratiche tradizionali di gestione dell’acqua, dei suoli e dell’energia di antiche comunita’ che puo’ essere proposto anche con tecniche innovative nella citta’ contemporanea. ”Le citta’ americane dei deserti del Nevada, Arizona e Texas – secondo l’esperto – hanno conosciuto un enorme sviluppo utilizzando tutta l’acqua delle risorse limitrofe a un ritmo tale che il fiume Colorado non ha piu’ uno scorrimento superficiale fino al Messico e il mare. Questa situazione insostenibile diventera’ – ha concluso Laureano – drammatica e motivo di conflitti negli anni a venire a causa del riscaldamento globale e del crescere della popolazione”.


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