Le piogge torrenziali portate dalla tropical storm "Washi" hanno cancellato interi villaggi sull'isola di Mindanao
Dopo aver colpito l’isola filippina di Mindanao, causando la morte di oltre 500 persone, sorprese durante la notte, nel sonno, dai devastanti “flash floods” che hanno fatto seguito alle piogge torrenziali scaricate dalla perturbazione, la tempesta tropicale “Washi” prosegue la sua marcia, indisturbata, verso ovest, scorrendo sopra l’ancora molto caldo mar Cinese Meridionale. “Washi”, rispetto alle altre tempeste tropicali che bersagliano il Pacifico occidentale e le coste asiatiche meridionali, sta camminando a latitudini molto inferiori, ora siamo scesi a soli 10′ di latitudine nord, quasi ai limiti dall’influenza della forza di Coriolis. Probabilmente questo fattore l’ha resa ancora più distruttiva di un tifone di 1° o 2° categoria sulla scalaSaffir-Simpson, favorendo una grande esplosione della convenzione. L’isola di Mindanao, infatti, non si trova lungo la traiettoria delle tempeste e dei tifoni che sovente dal mar delle Filippine si spostano verso l’isola di Luzon o gli arcipelaghi centrali, risparmiando dal grosso delle forti precipitazioni e dei venti l’estremo sud dell’arcipelago filippino. Attenzione a non sottovalutare questo particolare di non poco conto che potrebbe riservare altre sgradite sorprese per le popolazioni del sud-asiatico dopo il disastro di Mindanao. Stando alle previsioni la tempesta tropicale nelle prossime ore transiterà sopra il mar Cinese Meridionale, nel tratto poco a nord del Borneo. Attorno al centro del sistema tropicale si nota una intensa attività convettiva che in queste ore sta agevolando la costruzione di imponenti “Cluster temporaleschi” fortunatamente localizzati in mare aperto, a nord del Borneo.
La traiettoria, piuttosto insolita, che seguirà la tropical storm "Washi"
Nei prossimi giorni “Washi” si abbasserà di latitudine piegando verso le coste malesi; una traiettoria un pò insolita
Nella giornata di domani la tropical storm “Washi” comincerà gradualmente a piegare più verso ovest-sud/ovest e sud-ovest, scendendo ulteriormente di latitudine, sotto gli 8′-7′ di latitudine nord, posizionandosi con il suo centro nel tratto di mare compreso fra le coste meridionali vietnamite e il Borneo occidentale. Durante questo passaggio “Washi” dovrebbe portare delle piogge e forti temporali lungo le coste centro-meridionali vietnamite e sul nord del Borneo, dove transiteranno le bande nuvolose periferiche alla tempesta tropicale che innescheranno temporali dalle caratteristiche autorigeneranti. La tempesta, lungo il suo bordo più occidentale e settentrionale, sarà seguita da forti venti da N-NE che dal Canale di Formosa e dallo stretto di Luzon scivoleranno verso il settore sud del Mar Cinese Meridionale, poco a largo delle coste del Vietnam meridionale. Sostenuti venti da Nord o N-NE interesseranno anche gli arcipelaghi della Malesia occidentale e l’area di Singapore, rendendo il mare a largo da molto mosso fino ad agitato, con onde alte anche più di 2.0-3.0 metri che daranno molto fastidio alla navigazione marittima.
La tropical storm "Washi" sul mar Cinese Meridionale dopo il suo distruttivo passaggio su Mindanao
Nella giornata di martedi 20, la tempesta tropicale “Washi” continuerà a spingersi verso sud-ovest, scendendo sempre più di latitudine, fino ad avvicinarsi alla linea dell’equatore geografico. “Washi”, giungendo a latitudini cosi basse, dovrebbe cominciare ad indebolirsi, divenendo una insidiosa depressione tropicale poco lontana dall’equatore, in grado di apportare forti piogge e fenomeni temporaleschi molto intensi fra le coste sud-orientali del Vietnam e le coste orientali della penisola di Malacca malese. Le intense e persistenti precipitazioni che verranno scaricate dalle bande nuvolose di “Washi” potrebbero creare situazioni ideali per allagamenti e inondazioni in diverse aree della penisola di Malacca, specie lungo le coste orientali che saranno direttamente investite dagli umidi venti da N-NE che addenseranno grandi annuvolamenti cumuliformi pronti a scaricare rovesci e forti temporali. Le piogge più abbondanti potrebbero riguardare l’area che va da Kuantan fino a Singapore. Piogge molto forti e temporali interesseranno pure il Borneo, in particolare le coste occidentali dove non sono esclusi fenomeni anche di forte intensità, in grado di causare frane nelle aree montuose interne e allagamenti in pianura. “Washi”, ormai ridotto a depressione tropicale, dovrebbe dissiparsi a ridosso delle coste malesi, sempre se non si presentano ulteriori colpi di scena dell’ultima ora. Piogge e temporali continueranno a flagellare il Borneo e la penisola di Malacca anche per buona parte della prossima settimana.