
Prende corpo la stagione dei cicloni tropicali sui mari australi. In questi giorni sono state segnalate catalogate ben due formazioni tropicali ben organizzate tra l’oceano Indiano settentrionale e i mari di fronte l’Australia settentrionale. La tempesta tropicale “Grant”, nata sopra le calde acque superficiali del mare degli Arafura, proprio durante la giornata di Natale ha effettuato un rapido “landfall” lungo i territori dell’Australia settentrionale, nel tratto di costa vicino l’isola di Croker, ad est della più nota città di Darwin. Fortunatamente la tempesta tropicale ha impattato su un’area scarsamente abitata, rimasta pressoché vergine. Le maggiori precipitazioni che hanno fatto seguito alla tropical storm si sono avuto proprio lungo la costa che borda il golfo di Van Dieman e i territori ad est della città di Darwin. La tempesta è stata seguita pure da forti venti nord-occidentali che hanno investito il mar degli Arafura, soprattutto nel tratto fra le coste meridionali della Papua Nuova Guinea e le coste più settentrionali del continente australiano. Subito dopo aver toccato terra il sistema tropicale ha perso gran parte del suo potenziale, venendo rapidamente declassato a semplice depressione tropicale durante il suo transito sopra la terra ferma. Malgrado il declassamento a depressione tropicale “Grant” continua a dare luogo a forti rovesci di pioggia e intensi temporali su buona parte dei territori dell’Australia settentrionale, nel tratto ad est e sud-est della città di Darwin. Nelle prossime ore i resti della tropical depression si potrebbero avvicinare alla cittadina di Katherine, Mataranka e Flying Fox, dove si potrebbero verificare delle piogge accompagnate da intense manifestazioni temporalesche, in grado di apportare importanti accumuli pluviometrici, localmente anche superiori ai 60-80 mm. Transitando sui territori dell’Australia settentrionale “Grant” verrà a contatto con le propaggini del grande anticiclone sub-tropicale che staziona sopra l’entroterra desertico australiano. Ciò favorirà una brusca virata della traiettoria della perturbazione tropicale che sarà costretta a deviare verso est, in direzione del grande golfo di Carpentaria. Se tale previsione verrà rispettata entro domani “Grant” potrebbe finire nuovamente in mare, ma sopra il grande golfo di Carpentaria. A contatto con le acque calde del golfo il sistema tropicale potrebbe recuperare quella giusta quantità di calore latente per tornare a rafforzarsi trasformandosi nuovamente in una tempesta tropicale, con venti medi sostenuti sopra i 70-80 km/h e raffiche capaci di toccare i 90-100 km/h. Tra la giornata di domani e giovedi 29 “Grant”, allo status di tempesta tropicale, con venti medi sugli 80 km/h, dovrebbe attraversare il golfo di Carpentaria per approdare ed effettuare il “landfall” sulla riva opposta, nei pressi della riserva naturale di Mitchell Alice, portando forti piogge e venti molto forti.

Nella parte bassa del golfo del Bengala si sta sviluppando una nuova tempesta che minaccia gli stati dell’India orientale
Una nuova tempesta tropicale è in formazione lungo la parte più meridionale del golfo del Bengala, nel tratto di mare a largo delle coste orientali indiane. La tempesta dovrebbe strutturarsi ulteriormente fra la tarda serata odierna e la giornata di domani. A contatto con le calde acque superficiali della parte bassa del golfo del Bengala la perturbazione tropicale potrebbe assumere un maggiore sviluppo. Inoltre la particolare circolazione monsonica (Monsone invernale di NE) che si è venuta a formare sull’area, con una sostenuta ritornante orientale in uscita dalla penisola di Malacca verso il mar delle Andamane, sta agevolando la rotazione attorno ad un centro di bassa pressione che si è scavato a largo delle coste dell’India orientale. Nei prossimi giorni la tempesta tropicale dovrebbe rimanere relegata in mare aperto, davanti le coste orientali indiane e dell’isola-stato dello Sri Lanka, dove si avvertirà una sostenuta ventilazione da Nord o nord-ovest (quindi da terra). Stando alle previsioni la tropical storm dovrebbe rimanere semi/stazionaria sulla medesima area per più giorni, richimando sostenuti venti da Nord o nord-ovest lungo le coste dell’India orientale. Poi tra giovedi 29 e venerdi 30 la tempesta dovrebbe iniziare ad avvicinarsi, molto lentamente, agli stati indiani Andhra Pradesh e del Tamil Nandu, causando delle piogge intense con forti venti e possibili mareggiate sulle coste meglio esposte. Il “landfall” potrebbe avvenire tra la parte più settentrionale del Tamil Nandu e il sud dell’Andhra Pradesh, dove un suo eventuale passaggio ravvicinato potrebbe avere degli esiti distruttivi visto la presenza di aree ad alta densità abitativa. Per questo bisogna monitorare con grande attenzione ogni singolo spostamento ed evoluzione di questa tempesta.



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