Fino a poche settimane fa eravamo qui a parlare di totale assenza di neve sulle Alpi e di inizio drammatico della stagione sciistica per gli operatori del turismo invernale; sono bastate le prime due decadi di dicembre per rovesciare completamente la situazione nivometrica dell’arco Alpino, smentendo così il luogo comune secondo cui in quest’area può nevicare solamente in autunno e l’inverno invece si caratterizza per gelo secco; dicembre è da sempre uno dei mesi più nevosi per le Alpi, e lo sta confermando anche quest’anno.
Ovviamente bisogna specificare un elemento fondamentale e orografico: le Alpi sono disposte da est a ovest e hanno fondamentalmente due macro-versanti, uno settentrionale (tra Francia, Svizzera, Austria e Slovenia) e uno meridionale, tutto Italiano. Le precipitazioni dipendono in modo diretto dalle correnti, quindi quando nevica da una parte non può nevicare dall’altra e viceversa.
Nelle ultime due stagioni, 2009/2010 e 2010/2011, aveva nevicato tantissimo (in alcuni casi da record) sui versanti Italiani delle Alpi, quelli meridionali, grazie a continue configurazioni che determinavano venti da sud e abbondanti precipitazioni sull’Italia centro/settentrionale. Quest’anno la situazione è totalmente opposta, così come è successo altre volte in passato. Le correnti sono sempre Atlantiche, quindi settentrionali, e la neve sta cadendo copiosa su tutti i versanti esteri delle Alpi, mentre quelli Italici rimangono a secco, vittima del foehn (eccezion fatta per alcune aree vicino al confine come la Valle d’Aosta, che sta vivendo un dicembre nevosissimo).
Anche l’andazzo meteo/climatico del nord Italia e della pianura Padana è eloquente: ancora nessuna nevicata quest’anno, nè a novembre nè a dicembre (è difficilissimo che ce ne siano da qui alla fine del mese), al contrario di quanto accaduto nelle due precedenti stagioni; pochissime precipitazioni in tutto il centro/nord, poche configurazioni favorevoli al maltempo e, quindi, alla neve sui rilievi.
Novembre era stato caldo e secco su tutto l’arco Alpino, anche sui versanti esteri. Ma dicembre ha cambiato passo e alcune aree sono sommerse di neve, dalla Francia all’Austria passando per la Svizzera (un pò meno in Slovenia, in quanto le perturbazioni arrivano da nord/ovest e si addensano prevalentemente sull’arco Alpino centro/occidentale).
In alcune di queste aree non si registrava così tantaneve a dicembre dal lontano 1981, ma mancano ancora 10 giorni alla fine del mese (il dato è di ieri). Sui rilievi Francesi sono stati misurati fino a 325cm di altezza della neve; in Val d’Isere e a Tignes, che sorge a 1.440 metri di altitudine, ci sono 150cm di accumulo nevoso. Le eccezionali nevicate hanno provocato anche danni ingenti. a Verbier sono stati evacuati alcuni chalet mentre a Courchevel è stata rinviata la coppa del mondo di sci per la presenza di troppa neve. Se fosse stata rinviata per carenza di neve, siamo sicuri che ne avrebbero parlato tutti i giornali in prima pagina ma è tutto un altro discorso …
Torniamo alla cronaca: anche in Austria è caduta tantissima neve. Ai 1.180 metri di Seefeld ne è caduta oltre un metro solo negli ultimi due giorni, come testimoniano le immagini numero 1, 2, 9 e 10 della nostra galleria, scattate proprio a Seefeld, nel Tirolo, oggi, da Nicola Gelfi che domani ci invierà il reportage completo.
Le altre immagini, tratte da facebook e dal web, sono riferite ad altre località Austriache, Svizzere e Francesi.
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