Neve, anche tanta, al nord; pioggia sul versante tirrenico; vento forte al centro-sud, accompagnato da pioggia, e temperature in sensibile calo. Senza escludere che possano esserci precipitazioni nevose anche sulle cime delle regioni centromeridionali. E c’e’ stata purtroppo una vittima a Livorno, un uomo caduto dal tetto della propria abitazione a causa del forte vento mentre tentava di effettuare uan riparazione. E’ il quadro che offre il meteo in queste ore in Italia, facendo parlare di primo assaggio del vero e proprio inverno. Le maggiori precipitazioni nevose si sono avute in prossimita’ del confine italo-svizzero, tanto che stamane sulla A9 Lainate Como Chiasso e’ stato chiuso il tratto tra Como sud e Chiasso, in direzione elvetica, costringendo i mezzi pesanti a servirsi del Traforo del Monte Bianco per poter raggiungere la Svizzera. Ma e’ con il vento forte che gli italiani hanno dovuto fare i conti in queste ore, specie nelle regioni centrali e meridionali. Tromba d’aria all’isola d’Elba, vento forte, anche a 140 km l’ora, e pioggia su tutta la regione: in Toscana e’ da diverse ore allerta meteo. Danni e disagi anche sulla costa, con alberi abbattuti, lampioni divelti, cornicioni e tegole pericolanti. A Rosignano, poi, molti ormeggi hanno ceduto e le imbarcazioni sono finite su moli o scogliere. A causa della bufera di vento, si e’ verificata la caduta di piante, anche ad alto fusto, di cui 212 abbattutesi sulle linee elettriche di media e bassa tensione. Per questo Enel ha allestito una task force composta da 144 tecnici tra dipendenti e ditte esterne che sta lavorando ininterrottamente da ieri sera per ripristinare il servizio elettrico. Le zone piu’ colpite sono la montagna pistoiese, la Val di Chiana, il senese con aree nei pressi della citta’, a Montepulciano e nella Val d’Elsa, isolate zone dell’empolese e la costa della provincia di Livorno, nelle aree di Rosignano, Piombino, Casale Marittimo e Donoratico. Si tratta di danni a macchia di leopardo, principalmente sulle linee di bassa tensione. Il caso piu’ complesso e’ rappresentato dalla linea di Bottegone, a Pistoia, interrotta in quattro campate per il crollo di alberi sulla linea. I Centri Operativi di Firenze e di Livorno hanno gia’ provveduto a ripristinare il servizio elettrico con operazioni in telecomando, laddove e’ possibile rialimentare le utenze da altre linee. I tratti di linea direttamente colpiti da caduta alberi e piante devono invece essere raggiunti dal personale operativo, che sta procedendo progressivamente su tutte le aree interessate.
Mareggiate, alberi sradicati, rami spezzati, tetti scoperchiati: e’ cio’ che si e’ lasciato alle spalle il vento che da ieri, e con particolare intensita’ la scorsa notte, ha flagellato il Teramano, area peraltro ieri a tarda ora e nelle prime ore del giorno colpita dallo sciame sismico che ha avuto il suo epicentro nella zona dei Monti della Laga. E da lunedi’ scatta l’allerta neve ma il piano della Provincia di Teramo e’ attivo gia’ dal 15 novembre: circa 30 imprese esterne potranno essere chiamate a dare man forte a mezzi e squadre dell’ente. Complessivamente sono disponibili 80 mezzi con vomeri a terra e 10 spargisale. Alberi sradicati e rami spezzati sono finiti sulle strade del Chietino, costringendo i vigili del fuoco di Vasto agli straordinari. Grosse piante, in particolare, sono state rimosse nella zona industriale di San Salvo, in territorio di Celenza sul Trigno e a Tavoleto. Disagi si sono registrati lungo la statale 16 per i rami caduti sulla strada. E sempre a causa del vento e della pioggia battente disagi anche a Napoli, dove la scorsa notte sono caduti alberi, rami, cartelloni e cornicioni. Una forte mareggiata ha fatto saltare in mattinata tutti i collegamenti, anche quelli con traghetti, con l’isola di Capri. Oltre una quarantina le chiamate giunte dalle prime ore luci dell’alba al comando provinciale di Foggia dei vigili del fuoco a causa del vento forte che ha investito gran parte della Capitanata e che ha causato diversi danni. Da ieri notte, infatti, il vento ha provocato la caduta di calcinacci, insegne di pubblicita’ e anche alberi. Disagi registrati non solo a Foggia ma in numerosi centri della provincia, soprattutto sui Monti Dauni e sul Gargano. Nel Lazio il vento di libeccio ha creato problemi sul litorale romano, zona Fiumicino, mentre adesso al situazione sta migliorando per il passaggio al vento di maestrale. Tornando piu’ a nord, volontari della protezione civile nuovamente al lavoro stamattina a Monterosso, il borgo delle Cinque Terre gia’ colpito dall’alluvione dello scorso 25 ottobre. La mareggiata, che da ieri sta flagellando le coste del levante ligure ha distrutto il molo del borgo vecchio, cioe’ la parte del paese che aveva subito i danni maggiori dovuti alla pioggia. Rifiuti e detriti sono finiti in spiaggia, mentre due canali che portano al mare sono stati completamente ostruiti dalla sabbia ed e’ stato necessario intervenire per ripristinare il deflusso delle acque verso il mare. Distrutto anche il campo sportivo che era stato appena ricostruito in localita’ Fegina. Si registrano danni per la mareggiata anche nel porticciolo di Vernazza, la perla delle Cinque Terre che si sta provando a risollevarsi dai danni dell’alluvione. In paese ancora molti abitanti sono fuori casa e si pensa di farli rientrare nelle loro abitazioni per Natale, appena saranno ripristinati i servizi essenziali.
Forti venti in tutt’Italia, un morto a Livorno. Temperature in picchiata, mari ancora agitati e maltempo: la situazione meteo


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