Gabrielli: “da marzo a oggi le alluvioni ci sono costate 2 miliardi di euro”

Le alluvioni e le frane che hanno colpito l’Italia “a partire da marzo scorso, ci sono costate circa 2 miliardi di euro, secondo i dossier che le Regioni ci hanno inviato facendo una ricognizione dei danni“. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, questa mattina durante la presentazione dell’indagine ‘Ecosistema rischio 2011′, realizzata in collaborazione con Legambiente per monitorare le attivita’ di prevenzione e rischio idrogeologico nei Comuni italiani potenzialmente piu’ colpiti. I costi indicati da Gabrielli riguardano “gli interventi urgenti e di messa in sicurezza immediata del territorio, i danni ai privati e alle imprese e il ripristino delle infrastrutture“. Ma il capo della Protezione Civile ha sottolineato che finora sono stati stanziati “solo 65 milioni di euro per Liguria e Toscana, di cui 45 per la prima e 20 per la seconda, 7 per la Basilicata, e 27 recuperati dal Piemonte con un aumento delle accise, 1,6 dalla Puglia con un assestamento dalle pieghe del proprio bilancio, e altri 20 milioni, 10 al Piemonte e 10 alla Liguria, stanziati direttamente dall’ex ministro Prestigiacomo: non e’ difficile calcolare quale sia la forbice” tra le somme necessarie e quelle stanziate e “abbiamo sollecitato interventi perequativi per Sicilia, Calabria, Marche e Puglia“. Gabrielli ha infine ribadito l’idea di prevedere, in futuro, “un sistema assicurativo obbligatorio perche’ la spesa piu’ considerevole e’ sempre quello per i risarcimenti, che lo Stato sara’ sempre meno in grado di garantire. Voglio dire – ha concluso – una cosa politicamente non corretta: i pochi soldi che ci sono saranno impiegati nella messa in sicurezza del territorio“.