
”Le ultime vicende sono costate oltre 30 morti: credo che un Paese che vuole essere o anche solo dirsi civile, queste cose non se le puo’ permettere”. Lo ha detto all’ANSA il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, parlando delle recenti alluvioni e frane che hanno colpito l’Italia. Gabrielli partecipa all’ultima giornata del IX congresso nazionale di Legambiente in corso a Bari. Sulle misure per prevenire ulteriori incidenti, Gabrielli ha spiegato: ”Quello che si sta facendo e’ abbastanza complicato, nel senso che le cose che attengono anche alle vicende degli ultimi giorni traggono le loro origini da una Paese dissestato, da un territorio violato e per il quale, come ci ha detto anche il ministro dell’Ambiente, necessitano risorse e tempi”. ”La cosa per cui noi siamo interessati e preoccupati – ha aggiunto – e’ che nell’attesa del reperimento di fondi e nei tempi che sono necessari per rimettere in assetto il territorio, si evitino almeno le morti”. ”Quindi – ha precisato – e’ necessario che si sviluppi sempre di piu’ una cultura di protezione civile e di autoprotezione, di piani di protezione civile che siano reali e non soltanto ipotetici, che non stiano nei cassetti chiusi ma siano conosciuti e vissuti dalla gente”. ”Questa – ha concluso – credo sia la cosa da farsi quanto prima”.


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