”Centinaia di frane e numerose alluvioni hanno colpito anche quest’anno il nostro Paese, con un tributo di vittime purtroppo ancora elevato. Il 2011 e’ stato veramente un anno drammatico”. Lo dichiara Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi (Cng). Graziano aggiunge che ”il nostro pensiero in questi giorni di festivita’ va alle popolazioni duramente colpite” e che ”l’auspicio e’ che quello che e’ accaduto non accada ancora. Ma per far questo l’Italia, ottava potenza mondiale, Paese che ama definirsi civile, deve credere fortemente nella politica della prevenzione. L’augurio e’ che nel 2012 l’Italia punti veramente sulla prevenzione sia sul fronte dissesto idrogeologico, sia su quello del rischio sismico”. Inoltre, il presidente dei Geologi italiani ricorda che ”stando al rapporto del Consiglio nazionale dei Geologi sono 6 milioni gli italiani che abitano un territorio ad alto rischio idrogeologico e ben 22 milioni i cittadini che abitano in zone a rischio medio. L’89 per cento dei Comuni italiani e’ in aree ad elevata criticita’ idrogeologica, rappresentando il 10 per cento della superficie italiana. Un milione di persone in Campania vive in zone a rischio idrogeologico, 825mila in Emilia Romagna e oltre 500mila in ognuna delle tre grandi regioni del Nord, Piemonte, Lombardia e Veneto”. L’ultimo richiamo di Graziano e’ per la ”mitigazione del rischio sismico perche’ i Comuni potenzialmente interessati da rischio sismico elevato sono ben 725, mentre 2.344 sono a rischio medio”.
Geologi: “2011 anno drammatico per frane e alluvioni”


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