
“Regione Lombardia e’ sempre stata molto severa nelle sue leggi sull’impatto ambientale per quanto riguarda le emissioni degli impianti energetici, ma rappresenta comunque il 41 per cento dell’economia del Paese e non puo’ che guardare allo sviluppo sostenibile“. Lo ha detto Andrea Gibelli, vice presidente e assessore all’Industria e Artigianato di Regione Lombardia, che ha partecipato al convegno organizzato da GE Energey e da E.ON. Un incontro inserito nell’ambito di ‘Assessorato Itinerante’, che ha gia’ raggiunto la sua 42esima tappa. Nel corso della tavola rotonda il vice presidente di Regione Lombardia ha ricordato come “la sfida di Regione Lombardia ha stimolato provvedimenti per salvaguardare l’ambiente, perche’ ha la necessita’ di andare incontro a una forte sostenibilita’ e di garantire un’alta qualita’ della vita“. “Anche se – ha detto Gibelli, riferendosi al tema del nucleare – il Paese deve prendere coscienza del problema energetico, non puo’ continuare a rimandarlo, e assumere le conseguenti decisioni. Le tecnologie disponibili sono talmente evolute che, ad esempio in Giappone, hanno retto ad un sisma che ha spostato l’asse terrestre“. E Gibelli ha spiegato quello che la Regione ha fatto anche su questo tema. “La nostra istituzione ha deciso di dare vita a commissioni di trasparenza territoriale (progetto Aster), per dimostrare che ogni investimento sull’energia e’ solamente un’opportunita‘”. Non solo, vengono creati accordi territoriali di sviluppo per dare alla multinazionale o rete di impresa tempi certi per la messa in avvio dell’impianto. “Regione Lombardia – ha detto – accompagna l’impresa per rispettare i tempi dell’investimento“. Gibelli ha poi ricordato gli strumenti tradizionali che Regione ha comunque messo a disposizione delle imprese. “L’obiettivo e’ quello di arrivare al 2015 e mostrare al mondo una Lombardia che vince la sua sfida in tema di sostenibilita’ dentro un modello fatto di piccole e medie imprese che lavorano con le grandi multinazionali“.


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