Dicembre è considerato, dal punto di vista meteorologico, il primo mese dell’inverno; infatti il fronte polare passa ormai sulle nostre latitudini e le precipitazioni sono tutte di origine frontale e non più termica, come avviene in estate. Le giornate si accorciano fino al giorno 21, poi cominciano, anche se molto lentamente, ad allungarsi.
Le temperature sono in graduale diminuzione durante tutto il mese e, di giorno vanno da valori compresi tra 3 e 10 gradi al nord e tra 8 e 15 gradi al sud. Di notte, al nord le temperature scendono quasi sempre sotto lo zero anche in pianura, mentre al sud ciò avviene solo per qualche giorno. Le nebbie sono molto frequenti, soprattutto nelle pianure del nord, dove rappresentano un serio pericolo per la circolazione stradale. Esse abitualmente fanno la loro comparsa subito dopo l’imbrunire e persistono fino alle prime ore del mattino, ma sulla Pianura Padana, in vicinanza dei fiumi, a volte permangono per tutta la giornata.
In montagna si hanno quasi sempre delle abbondanti nevicate, soprattutto sulle Alpi, dove gli amanti dello sci trovano sicuramente neve sufficiente per il loro sport preferito. Tra i due versanti della penisola, quello adriatico è maggiormente esposto ai venti freddi di bora ed alle nevicate, mentre in quello tirrenico si verificano piogge più frequenti ed abbondanti.
Per camminare all’aperto si usano giacconi imbottiti o cappotti, soprattutto al nord o nelle ore serali, mentre al sud, in certe giornate assolate, può essere sufficiente anche un pullover di lana. È il periodo di Natale, per cui le strade ed i negozi sono affollati, per cui l’allegria e il calore umano compensa bene il freddo della stagione.
Le precipitazioni avvengono con frequenza leggermente superiore a quella di novembre, tuttavia sono meno abbondanti e raramente sono a carattere temporalesco. Di conseguenza il pericolo di catastrofiche alluvioni diminuisce.
Nella prima parte del periodo si hanno frequenti irruzioni di aria fredda proveniente da nord ovest, che determinano un rapido abbassamento delle temperature e condizioni climatiche di tipo nettamente invernali.
Le precipitazioni, pur aumentando mediamente il numero di perturbazioni che passano, diminuiscono nel totale dei millimetri di pioggia, in quanto il mare, che è la principale fonte di apporto di umidità nell’aria, diventa sempre più freddo per cui l’evaporazione è minore e quindi le piogge sono meno abbondanti.
Nella seconda parte del mese, la diminuzione di temperatura è più lenta, inoltre si hanno spesso delle situazioni di alta pressione che sono causa di nebbie intense sulla pianura padana e nelle valli e lungo i litorali di tutto il territorio.
Le precipitazioni interessano tutto il territorio nazionale e sono in continua diminuzione, dopo il massimo che si è verificato nel mese di novembre. Le nevicate sono frequenti nelle regioni settentrionali, anche in pianura, mentre in quelle centrali e meridionali si verificano abbastanza di rado. I venti sono da moderati a forti e provengono generalmente dai quadranti occidentali. I mari sono mossi e, durante le perturbazioni, possono essere agitati.
Altre informazioni di carattere scientifico e meteorologico si possono trovare sul sito: http://alfiogiuffrida.blogspot.com/


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