
Continua ad infuriare lungo tutta la costa adriatica e sulle vallate appenniniche l’impetuoso vento di Garbino (il cosiddetto “Foehn” appenninico) che scende a grandissima velocità dalle creste dell’Appennino. Come previsto, raffiche di caduta davvero violente, in queste ore, stanno sferzando molte zone collinari e località costiere fra Marche, Abruzzo e Molise, con picchi che in alcuni frangenti raggiungono e superano anche i 90-100 km/h. In alcuni paesi, all’interno delle principali vallate dell’Appennino Marchigiano, Abruzzese e Molisano, nella giornata di ieri, durante le forti bufere di vento, sono state registrate raffiche di picco che hanno superato i 140-150 km/h. Localmente si è andati oltre a tale soglia. A Frontone, splendido paese nella provincia di Pesaro-Urbino, ai piedi del monte Catria, si sono abbondantemente oltrepassati i 150 km/h. Ma venti ancora più violenti hanno sferzato i crinali e le vallate sottostanti, dove localmente si sono toccati anche i 160 km/h. In questo momento una forte burrasca, con raffiche ad oltre 80-90 km/h, localmente 100 km/h, sta investendo le coste abruzzesi e molisane, da Pescara a Termoli, dove la furia eolica è cosi intensa da arrecare danni e tanti disagi. A Campobasso sono segnalate raffiche fino a 112 km/h. Le potenti raffiche di Garbino continueranno a battere e sferzare le vallate appenniniche e le coste adriatiche fino alla prima mattinata, creando non pochi danni e disagi.

Poi le correnti inizieranno a ruotare più da O-NO, con lo sfondamento dalla Francia e dalla Valle del Rodano di aria più fredda, di vecchie origini sub-polari, che tracimerà sul bacino centrale del mar Mediterraneo sotto venti di Maestrale molto forti. L’intenso vento di Maestrale dal golfo del Leone si muoverà molto velocemente verso il mar di Corsica, il mar di Sardegna e le Bocche di Bonifacio, per estendersi a tutto il medio-basso Tirreno, con burrasche, anche intense in mare aperto, provenienti da O-NO. Tra la Corsica, le Bocche di Bonifacio e le coste della Sardegna settentrionale, durante la mattinata, saranno possibili forti burrasche da NO, con raffiche fino a 80-90 km/h, mentre all’interno delle Bocche di Bonifacio si andrà ben oltre i 100-110 km/h. I forti e freddi venti da O-NO, in poco tempo, raggiungeranno le coste della bassa Campania, della Calabria e della Sicilia tirrenica, addensando una fitta nuvolosità cumuliforme che darà la stura a delle piogge e dei rovesci resi intermittenti dai forti venti in quota che spingeranno molto velocemente i nuvoloni in formazione sopra le ancora tiepide acque del basso Tirreno. Sulle coste della Calabria tirrenica e della Sicilia settentrionale, nel corso della mattinata e del primo pomeriggio, i venti da O-NO, in arrivo dalla Valle del Rodano e dal golfo del Leone, spireranno con raffiche capaci di superare i 60-70 km/h, localmente anche più nei punti maggiormente esposti. Gli intensi venti di Maestrale, oltre a provocare un drastico calo delle temperature, con piogge e locali temporali grandigeni diretti verso le coste di Calabria e Sicilia tirrenica, determineranno anche delle probabili mareggiate lungo le coste della Calabria e della Sicilia tirrenica, con onde alte più di 4.0-5.0 metri che renderanno difficoltosa la navigazione e i collegamenti marittimi con le isole minori. Mareggiate di media intensità causeranno non pochi problemi lungo i litorali della bassa Campania, Calabria tirrenica e sulle coste del nord Sicilia, con marosi molto ben formati, alti fino a 4.0 metri. Il vento da nord-ovest andrà gradualmente ad attenuarsi dalla tarda serata/notte successiva. L’aria più fredda che giungerà al suo seguito determinerà un avvertibile, quanto sensibile, calo termico, tanto da favorire le prime vere spolverate di neve sui principali comprensori montuosi di Calabria e nord Sicilia. La “dama bianca” dovrebbe imbiancare le vette, oltre i 1300-1400 metri, di Sila, Aspromonte, Madonie, Nebrodi e il versante occidentale dell’Etna.


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