“I geologi dovranno essere sempre più coinvolti nei processi di programmazione in un territorio come quello del Lazio che è esposto ai rischi derivanti dai terremoti lungo la fascia appeninica, da frequenti inondazioni lungo le piane costiere ed i corsi d’acqua dal Tevere al Liri“. E’quanto dichiara il presidente dell’ordine dei geologi del Lazio Roberto Troncarelli in occasione del ventennale dell’ordine durante l’assise che si e’ tenuta oggi all’Istituto Superiore Antincendi a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle Politiche agricole Angela Birindelli. “Sono ben 372, il 98% del totale, i Comuni del Lazio con un’area a elevato rischio di alluvione o di frana” comunica l’ordine dei geologi. Complessivamente la superficie regionale in dissesto idraulico o geomorfologico è pari a 1.309 chilometri quadrati: 7,6% della superficie. Il 5% del territorio del Lazio è interessato da frane. La provincia piu’ a rischio è Frosinone, subito dopo Roma, Viterbo, Latina e Rieti”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?