
La sonda Cassini nel suo massimo avvicinamento al satellite naturale di Saturno, Dione, ha scattato tantissime immagini per rispondere ad alcune domande alle quali gli astronomi non hanno ancora trovato soluzione. La sonda ha misurato le variazioni nella forza gravitazionale della Luna e lo spettrometro ad infrarossi ha cercato emissioni di calore lungo le fratture sulla superficie lunare. Cassini ha sondato inoltre se Dione possieda una tenue atmosfera, ha osservato anche i deserti equatoriali dove sono stati avvistati cambiamenti improvvisi e drammatici della superficie nello scorso anno, quando sull’emisfero Nord di Titano si apprestava ad arrivare la primavera. Una teoria ipotizza che questi cambiamenti siano stati provocati da violenti temporali. In basso è possibile osservare le immagini ad alta risoluzione inviateci dalla sonda spaziale. La missione Cassini-Huygens è un progetto di cooperazione della NASA, l’Agenzia spaziale europea e l’Agenzia Spaziale Italiana. Il Jet Propulsion Laboratory, una divisione del California Institute of Technology di Pasadena, gestisce la missione per la NASA Science Mission Directorate di Washington.


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