Meteo Alto Adige: ancora neve e gelo

Non rallenta, pur con lievi attenuazioni, l’ondata di freddo che ha investito l’Alto Adige. Anche oggi in Provincia di Bolzano si sono registrate temperature molto rigide in tutto il territorio provinciale. La piu’ fredda (-17,8) e’ stata avvertita ad Anticima Cima Libera a 3.400 metri di quota; appena meno rigida (-17,4) a Solda Beltrovo a 3.328). Tanto freddo si e’ avvertito a Badia Cima Pisciadu’ (-15,8) a 2.985 metri, Senales Teufelsegg (-15,2) a 3.035 metri e Dobbiaco Cima Piatta Ala (-14,7) a 2.906 metri. Piu’ attenuata la morsa del freddo a Predoi Malga Merba (-9,4) a 2.000 dove si registrano anche 43 cm di neve; Ladurno (-8,5) a 1.960 metri, con 43 cm di neve; e Curon Belpiano (-8) a 2.111 metri dove vi sono 42 cm. di neve. Il bollettino valanghe fa segnare Marcato grado 3, lungo la cresta di confine, alta Venosta occidentale e alta Pusteria. I punti maggiormente pericolosi sono gli accumuli eolici oltre i 2.200 m sui pendii ripidi di tutte le esposizioni, che possono essere distaccati gia’ con un debole sovraccarico. Moderato grado 2, nel gruppo Ortles-Cevedale, Alpi Sarentine, Dolomiti centro orientali. Il principale pericolo e’ costituito dalla neve accumulata dal vento, oltre i 2200 m sui pendii ripidi di tutte le esposizioni. Nelle situazioni piu’ sfavorevoli possono essere distaccati anche con un debole sovraccarico. Debole grado 1, nel restante territorio. Qui lo spessore del manto e’ molto ridotto, e con solo singoli accumuli eolici pericolosi. Martedi’ pomeriggio nel nord della provincia ha nevicato debolmente, con apporti di pochi centimetri. Il vento ha spirato forte da NW e le temperature sono leggermente aumentate. Oggi mercoledi’ al mattino a 2000 m sono stati misurati ca. -8°. Specie nella seconda meta’ della giornata nel nord della provincia sono previsti ancora pochi centimetri di neve fresca. Piu’ a sud rimarra’ generalmente asciutto. Vento forte da NW. Sulle montagne dell’Alto Adige il manto nevoso e’ fortemente caratterizzato dall’azione eolica. Il suo spessore e’ molto esiguo, specie nel sud. Oltre il limite del bosco, su tutte le esposizioni sono presenti accumuli eolici anche di ragguardevoli dimensioni. Il legame della neve ventata con gli strati sottostanti e’ debole. Un ulteriore punto debole nella stratificazione del manto e’ determinato dal legame della veccia neve autunnale, presente nelle zone all’ombra sopra i 2.500 m ca., con la quella nuova. Giovedi’ un fronte caldo portera’ nel nord della provincia delle nevicate (10-20 cm) con vento da N a tratti molto forte. Verso sud solo qualche rovescio nevoso. Le temperature aumentano ancora, a 2.000 m si prevedono -3°. Venerdi’ ultimi rovesci solo lungo la cresta di confine, con tratti soleggiati sempre piu’ ampi. Temperature relativamente miti, a 2000 m +1°, vento moderato da NW. Pericolo valanghe: Giovedi’ e venerdi’ la distribuzione del pericolo valanghe in Alto Adige rimane uguale a mercoledi’. Nelle escursioni gli accumuli eolici andrebbero evitati. Giovedi’ nelle zone interessate dalle nevicate, con il maggiore sovraccarico dei pendii per la neve fresca ventata si potranno staccare anche delle valanghe spontanee.