E’ confermato, come abbiamo visto più volte negli articoli del nostro giornale, l’arrivo di un nuovo peggioramento delle condizioni meteo al sud Italia nel giorno di Natale, a causa di una perturbazione di origine Atlantica in discesa da nord; ma subito dopo, a partire da lunedì 26, giorno di Santo Stefano, ci sarà un nuovo peggioramento, l’ennesimo, dovuto a una retrogressione moderatamente fredda dai Balcani che scorrerà sotto la parte sud/orientale di un vasto anticiclone posizionato sull’Europa centro/sud-occidentale.
La situazione muterà già a partire dalla vigilia cioè domani pomeriggio, quando un buco lasciato aperto sul fianco orientale di questa cellula altopressoria farà si che da Nord si crei lo spazio giusto per l’entrata di una corrente fresca che tenderà ad invorticare la massa d’aria al contatto con il mar Tirreno, e che correrà entro la serata verso il basso Tirreno.
L’azione instabile creerà le basi, una volta traslata verso l’area ionica, a un risucchio moderatamente freddo che dai Balcani evolverà verso le zone adriatiche centro/meridionali e poi successivamente verso le estreme zone joniche di Calabria e Sicilia incentivando così un tempo instabile proprio a cavallo di codesti giorni festivi.
Ovviamente calerà anche la colonnina di mercurio con nuovi apporti nivometrici in montagna, anche se non alle basse quote dei giorni scorsi, con una sostenuta ventilazione di grecale che acuirà la sensazione di freddo.
Successivamente questa massa d’aria fredda in quota evolverà in cut/off proprio vicino il Canale di Sicilia con nuova possibile intensificazione dei fenomeni anche per il giorno successivo, martedì 27, tra il reggino e le zone orientali dell’isola con fenomeni anche a carattere di rovescio e accompagnati da sostenuti venti di levante e grecale che dallo Jonio impatteranno verso le coste prospicienti.
Soffermandoci dunque su tale peggioramento possiamo dire che le zone joniche di Sicilia e Calabria , che hanno passato complessivamente un dicembre sostanzialmente secco fino a questo momento, potranno aver la loro dose di pioggia nella parte finale di questo 2011 confermando una stagione che complessivamente avrà già scritto un’altra pagina su quella che vuole essere l’ennesima dimostrazione sul fatto che negli ultimi anni piove sempre di più.
Infatti, nonostante questi ultimi mesi siano stati poco dinamici e sotto un possente anticiclone che da metà Agosto determina una situazione a livello italiano non certo rosea dal punto di vista pluviometrico, non si può dire per le zone estreme Regioni meridionali non abbiamo avuto piogge anche abbondanti, con Sicilia e Calabria ormai meta fissa di anomalie piovose che a fasi altrne elargiscono fasi piovose con regolarità davvero impressionante.
Dunque altra razione di piogge per queste zone e surplus annuale che in molte aree specie ioniche sicule sancirà un 2011 complessivamente piovoso, in piena tendenza agli anni 2000 che stanno sempre più scongiurando il rischio di chi voleva che tale area del Paese potesse assistere al noto problema di siccità o addirittura desertificazione.


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