Meteo Natale: ancora è impossibile sciogliere la prognosi, ma comunque sarà fresco

Mancano solo 6 giorni al Natale, eppure non è ancora possibile poter effettuare una previsione del tempo la cui affidabilità possa superare il 40% di attendibiltà. L’evoluzione meteorologica sull’Italia, nel Mediterraneo e in Europa è infatti abbastanza chiara fino a venerdì 23, ma si perde nei meandri dell’incertezza previsionale già dal prossimo weekend, che sarà proprio quello Natalizio. Una prognosi che potremo sciogliere nei prossimi giorni, ma che è bene analizzare sin da adesso per capire come stanno le cose e quali sono le varie ipotesi possibili.
Rapidamente riepiloghiamo cosa accadrà da qui fino a venerdì: attualmente una perturbazione di origine Italica, nata circa 36 ore fa intorno all’isola d’Elba, sta interessando l’area centro/meridionale del nostro Paese provocando piogge e temporal sparsi con nevicate fino a bassa quota; nel corso della giornata odierna questa perturbazone scivolerà giù verso sud/est, alimentando ancora maltempo nelle Regioni meridionali, specie nel basso Tirreno, e facendo abbassare ulteriormente le temperature un pò ovunque. Domani, martedì 20, mentre questa perturbazione si allontanerà verso la Grecia, una nuova ciclogenesi Mediterranea tra Corsica e Liguria darà il “via” a un nuovo peggioramento anche stavolta tutto “Made in Italy”, con forti piogge e temporali in Sardegna nel pomeriggio. Nella mattinata di mercoledì 21 il maltempo raggiungerà l’Italia meridionale, dopo una notte appassionante in cui potrebbe nevicare fino a bassissima quota su Toscana e Lazio, forse anche su Roma (anche se è difficile), provocando forti piogge e temporali tra Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia dove l’Appennino meridionale verrà letteralmente sommerso di neve. Si intensificheranno nuovamente forti venti ciclonici intorno alla perturbazione che attraversando lo Stretto di Messina, si porterà sullo Jonio e nel corso della giornata di giovedì 22 si allontanerà anch’essa verso la Grecia, seguendo lo stesso percorso della precedente.

L'ultimo aggiornamento barico di Ecmwf per sabato vede una ciclogenesi Ligure che alimenterebbe il il maltempo nel nostro Paese richiamando aria fredda da nord proprio nel giorno di Vigilia

Tra giovedì pomeriggio/sera (seppur con gl ultimi fenomeni residui al sud) e venerdì 23, le condizioni del tempo miglioreranno su tutt’Italia, e anche le temperature aumenteranno di qualche grado pur mantenendosi basse, fredde, specie nelle ore notturne ma nelle Regioni Adriatiche, al nord/est e al sud anche in quelle diurne.
E qui arriviamo al weekend natalizio tanto discusso e dalla difficile previsione: le possibilità che comunque sia fresco sono altissime, ma bisogna capire se sarà un fresco secco con sole e bel tempo tali da garantire un soleggiamento che potrebbe portare le temperature su valori tutto sommato piacevoli, intorno ai +15°C, almeno nelle ore diurne, oppure se il fresco sarà in realtà ancora “freddo” e accompagnato da maltempo, con precipitazioni sparse e nevicate fino a basse quote.
Una differenza non certo poi così sottile, non da poco.
I centri di calcolo propongono uno scenario in cui l’ennesima perturbazione nord Atlantica in scivolamento dall’Europa centro/settentrionale ai Balcani proverà a incunearsi a sud dell’arco Alpino, ma dovrà vedersela con la risalita sud/occidentale dell’Anticiclone delle Azzorre che invece vuole regalare al nostro Paese un Natale di bel tempo. Ma difficilmente ci riuscirà in pieno; bene che gli possa andare, porterà un pò di sole (ma comunque con il fresco) specie nelle Regioni Tirreniche.

Chi la vincerà? Lo scopriremo nei prossimi aggiornamenti: continuate a seguirci …

Sempre per Ecmwf, la discesa nord Atlantica sfilerebbe via prevalentemente verso i Balcani, colpendo l'Itala solo di striscio, con un pò di freschi venti settentrionali sulle Regioni Adriatiche e instabiltà diffusa ma senza perturbazioni organizate; in questo caso, comunque, non sarebbe neanche bel tempo ... La situazione è troppo ingarbugliata per potersi sbilanciare, ne parleremo meglio nei prossimi bollettini