Meteo Natale: piogge e temporali al centro e al sud, nevicate sull’Appennino. Tutti i dettagli

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    Il miglioramento delle condizoni meteorologiche in atto è solo momentaneo, e durerà poche ore. Il weekend di Natale, tra domani, sabato 24, e domenica 25, sarà infatti nuovamente perturbato su gran parte d’Italia, soprattutto al centro e al sud. Una nuova perturbazione di origine Atlantica, infatti, si porterà a ridosso dell’Italia e l’afflusso d’aria umida e fresca determinerà una nuova ciclogenesi nelle ore centrali del giorno di Vigilia, sabato 24, nel mar Ligure. Da lì, questa nuova perturbazione “Made in Italy” scenderà verso sud, arrivando domenica mattina nel basso Tirreno e domenica pomeriggio nel mar Jonio.
    Le condizioni del tempo inizieranno a peggiorare già nella mattinata di domani, sabato 24, in alcune aree del centro/nord, tra Emilia Romagna, Liguria e Toscana, con nubi sparse e qualche pioggia. Intanto sulle Alpi, rigorosamente nei versanti esteri (quelli esposti alle correnti settentrionali), si verificheranno nuove copiose nevicate, lì dove c’è già moltissima neve. L’ondata di maltempo natalizia entrerà nel vivo nel pomeriggio di domani, sabato 24, quando il maltempo si sposterà verso sud e ci saranno forti piogge con temporali specie tra Marche, Umbria e Abruzzo, mentre altre precipitazioni interesseranno le coste dell’alto Adriatico (Friuli, Veneto ed Emilia Romagna), e le Regioni centrali in genere (Toscana e Lazio), portandosi inserata anche su Campania, Molise, Puglia centro/settentrionale, Basilicata e Calabria Tirrenica. Le temperature diminuiranno nuovamente dopo il rialzo termico delle prossime ore, e sull’Appennino centrale nevicherà all’incirca a partire dai 1.200 metri di altitudine.
    Nella notte di Natale la quota neve si abbasserà fino a 1.000 metri circa, con precipitazioni intense tra Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, dove, nei borghi Appenninici, sarà una magica notte di “Bianco Natale”. Intanto il maltempo si sarà portato al sud, dove nella mattinata di Natale avremo forti temporali tra Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nevicherà anche sui rilievi dell’Appennino meridionale, oltre i 1.200/1.300 metri tra Campania e Basilicata e oltre i 1.300/1.600 metri in Calabria e Sicilia. Localmente in questa fase potranno verificarsi anche dei nubifragi, specie tra Puglia, Campania, Basilicata e Calabria.

    Nel pomeriggio di Natale il maltempo insisterà all’estremo sud, specie tra Calabria e Sicilia, con temperature in calo tanto che sulla Sila ci saranno nuove abbondanti nevicate apartire dai 1.300 metri in sù. Nelle ore successive, tra la sera del giorno di Natale e la notte di lunedì 26, festa dedicata a Santo Stefano, le temperature crolleranno in tutto il centro/sud raggiungendo valori bassi, che consentirebbero ad eventuali precipitazioni di essere nevose fin dalle quote collinari; ma la perturbazione si sarà ormai allontanata ancora una volta verso sud/est, nel Mediterraneo centro/orientale, e ormai ci saranno solo gli ultimi rovesci residui sparsi a macchia di leopardo, con possibili fioccate fin dai 400/500 metri, ma senza accumulo.
    Poi nel corso della giornata di Santo Stefano le condizioni del tempo peggioreranno nuovamente all’estremo sud a causa di una goccia fredda proveniente dai Balcani di cui avevamo già parlato nei precedenti aggiornamenti: tra lunedì pomeriggio e martedì 27 avremo forti piogge e temporali soprattutto in Calabria, Sicilia e Sardegna con abbondanti nevicate sui rilievi, ma solo oltre i 1.200/1.400 metri di altitudine. L’Etna sarà la più esposta, e vedrà cadere moltissima neve specie sui suoi versanti orientali.
    Ma di questo nuovo peggioramento previsto per la prossima settimana, parleremo nei prossimi aggiornamenti. Intanto concentriamo tutte le nostre attenzioni sul weekend Natalizio, che quest’anno sarà all’insegna del maltempo.

    Le mappe del COSMO-ME con le previsioni delle precipitazioni nel Weekend Natalizio: