
Il vigoroso ricompattamento del vortice polare in sede artica è stato l’elemento saliente che ha caratterizzato la settimana appena trascorsa. Un vortice polare cosi intenso, lungo le alte latitudini, non poteva fare altro che incentivare la formazione di profondissimi cicloni extratropicali, con minimi al suolo anche al di sotto dei 950 hpa, sul nord Atlantico. L’ultimo di questi proprio nella giornata di ieri ha letteralmente devastato la Scozia e il nord dell’Inghilterra dove un profondo vortice sceso sotto i 956 hpa, passando fra le isole Ebridi e le Orcadi, ha pilotato violente tempeste di vento che hanno spazzato tutta la Scozia, l’Irlanda e il nord dell’Inghilterra, con raffiche capaci di superare la soglia dei 200 km/h. Addirittura sui rilievi, durante le bufere di vento, si sono toccati dei picchi di raffica davvero estremi che hanno superato i 260 km/h. Spostandoci in Italia possiamo dire che dopo l’intensa fase libecciale di lunedi 5 Dicembre, con raffiche molto forti lungo le vallate appenniniche che degradano sulla riviera adriatica, tra i rilievi di Marche, Abruzzo e Molise, dove si sono toccati i 130-140 km/h (notevoli i 144 km/h di Frontone), la situazione meteo/climatica è rapidamente migliorata su buona parte della nostra penisola, grazie al graduale avanzamento di un cuneo anticiclonico, di matrice oceanica, dalla Spagna e dal Mediterraneo centro-occidentale. Sul nord-ovest i venti di “Foehn” hanno temporaneamente pulito i cieli tra Piemonte, Lombardia, Liguria e ovest Emilia, mentre sull’arco alpino centro-occidentale i temporanei sconfinamenti (merito dell’intenso “Jet Stream” in alta quota) del cosiddetto “muro del Foehn” (la muraglia nuvolosa che si ferma sulle principali creste delle Alpi occidentali) hanno apportato delle nevicate, specie sui rilievi della Valle d’Aosta. Nulla di cospicuo comunque, tanto che buona parte dei rilievi alpini continuano a rimanere spogli di neve sino alle alte quote. Un record negativo che rischia di prolungarsi fino a meta mese. Una residua instabilità, in realtà, si è attardata fino alla giornata di ieri sulle estreme regioni meridionali, fra il messinese e il reggino tirrenico, dove il residuo e umido flusso nord-occidentale, insistente in quota, ha addossato ai principali comprensori montuosi locali (Nebrodi, Peloritani, versante ovest dell’Etna e Aspromonte) degli annuvolamenti cumuliformi, in formazione sopra l’ancora mite basso Tirreno, che hanno dispensato delle piogge e dei brevi rovesci a carattere sparso che si sono diradati solo dal tardo pomeriggio/sera.

L’arrivo delle propaggini più orientali dell’alta pressione delle Azzorre, ben spanciata con i propri elementi in pieno Atlantico, con massimi over 1030 hpa, non è bastato per riportare un pò di stabilità su gran parte del territorio nazionale. Difatti le umide ingerenze oceaniche da sud-ovest anche oggi sono riuscite a sconfinare sulle nostre regioni centro-settentrionali, pilotando nubi e ammassi nuvolosi verso il nord e le coste dell’alto Tirreno. Durante il primo fine settimana pre-natalizio le condizioni meteorologiche sulle nostre regioni saranno alquanto variabili e variegate a secondo delle aree prese in analisi. Il cuneo anticiclonico, in avanzamento dalle medie latitudini oceaniche, risulterà alquanto debole, incapace di mettere al riparo la penisola dalle umide infiltrazioni sud-occidentali, in arrivo dall’Atlantico e dallo stretto di Gibilterra. Ciò comporterà l’avvento di masse d’aria piuttosto tiepide e umide che piloteranno vari annuvolamenti verso le regioni centro-settentrionali e in modo particolare sulle coste del medio-alto Tirreno, maggiormente esposte a tali influssi. Andrà meglio sulle regioni meridionali dove giungerà aria molto mite, da sud-ovest, dall’entroterra africano (Libeccio africano), che favorirà un ulteriore aumento dei valori termici, con punte massime di oltre +20° +21° in diverse città e località del sud, in particolare sulla Sicilia. Lungo le coste orientali dell’isola l’effetto favonico di caduta dai rilievi interni farà guadagnare qualche altro grado in più, tanto che in alcune località si rischia di stabilire delle temperature massime prossime ai record mensili. L’aria molto mite sub-tropicale verrà spinta sulle nostre regioni meridionali da un nucleo anticiclonico centrato sulla Cirenaica.

Mentre al sud il tempo si manterrà buono e prevalentemente soleggiato, pur col passaggio di locali addensamenti medio-alti, sul nord e sulle regioni tirreniche il quadro climatico sarà diverso. Gli umidi venti sud-occidentali che risaliranno il Tirreno addosseranno una nuvolosità irregolare, a tratti compatta, in grado quindi di arrecare delle pioviggini e piogge di debole e moderata intensità fra le coste toscane, l’aretino e le coste laziali. Qualche piovasco, tra il pomeriggio e la serata di domani, potrebbe raggiungere pure l’alta Campania. In genere si tratterà di fenomeni deboli e ben localizzati che non dovrebbero causare disagi. Dei corucciamenti più pronunciati interesseranno anche le regioni del nord, dove gli spazi di sereno si alterneranno al passaggio di corpi nuvolosi capaci di coprire la coltre celeste. Lungo la pianura Padana si realizzeranno le condizioni ideali di ristagno dell’umidità nei bassi strati per la formazione e l’insorgenza dei consueti banchi di nebbia notturni e mattudini che potranno risultare persistenti per tutto il giorno, con drastiche riduzioni di visibilità, specie tra Lombardia, Emilia, basso Veneto e Romagna. Nella giornata di domenica le nubi e le precipitazioni sparse continueranno a concentrarsi sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna, dove avanzeranno degli ammassi nuvolosi che porteranno delle piogge fra bassa Toscana, Lazio e ovest dell’Umbria. Delle piogge e qualche piovasco sparso saranno probabili anche sulla Sardegna e lungo le coste campane nel corso della giornata festiva. Sul resto delle regioni centrali e su buona parte di quelle meridionali invece si assisterà ad un graduale incremento della nuvolosità medio-alta e delle velature da ovest che tenderanno a farsi sempre più estese e compatte. Sempre durante il pomeriggio domenicale le piogge tenderanno ad intensificarsi fra la Toscana, l’Umbria e il Lazio, allargandosi in modo più incisivo anche alla Campania, fra casertano e napoletano. Maggiori spazi soleggiati, conampi tratti di cieli sereni o poco nuvolosi, resisteranno sull’area ionica e basso adriatica, fra Calabria, Puglia e Molise, ma anche qui dal pomeriggio si vedrà un aumento delle velature e della nuvolosità alta dai settori occidentali per le maggiori infiltrazioni umide in quote.
Ma ora andiamo a vedere nel dettaglio il tempo previsto per questo fine settimana.
PREVISIONI
SABATO 10 DICEMBRE 2011
Al mattino cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso al nuvoloso su quasi tutto il nord, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. Banchi di nebbia e foschie potranno insistere fino alla tarda mattinata in molte aree della pianura Padana, specie tra Lombardia, Emilia, basso Veneto e Romagna. Qui le nebbie potrebbero risultare persistenti anche durante le ore centrali della giornata. Cieli in genere nuvolosi o molto nuvolosi lungo le regioni tirreniche e in Liguria, con delle probabili pioviggini o deboli piogge pronte ad investire lo spezzino, la Versilia, l’aretino e le coste toscane. Qualche modesta pioviggine sarà possibile anche su alcune aree dell’entroterra laziale, fra viterbese, frusinate e nella provincia di Roma. Nubi sparse anche sulla Campania e sulla Sardegna. Maggiori aperture in mattinata saranno presenti lungo le coste adriatiche, specie fra sud dell’Abruzzo, Molise e Puglia. Tempo decisamente migliore, con maggiori spazi soleggiati, sulle regioni meridionali, specie fra Calabria e Sicilia, con qualche occasionale velatura di passaggio.
Nel pomeriggio non sono previsti sostanziali cambiamenti, il tempo continuerà a rimanere uggioso e a tratti pure nebbioso in molte aree del nord, con frequenti foschie lungo la pianura Padana. Cieli foschi e irregolarmente nuvolosi pure sulla Liguria e sul Friuli Venezia Giulia. Sulle regioni tirreniche proseguirà la fase grigia e uggiosa che vedrà il passaggio di annuvolamenti, a tratti anche compatti, alternati a momentanee schiarite. Gli annuvolamenti in arrivo dal Tirreno porteranno delle piogge di debole e moderata intensità che potranno colpire le coste toscane, il Lazio, l’Umbria occidentale e l’alta Campania, in particolare l’area del casertano e napoletano. Delle schiarite alternate al passaggio di annuvolamenti sparsi si vedranno sulle coste adriatiche e pure sulla Sardegna. Tempo maggiormente stabile invece sulle regioni meridionali, con ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso, alternate a qualche velatura o nube alta di passaggio in alta quota. Maggiori rasserenamenti saranno presenti tra Calabria e Sicilia.
DOMENICA 11 DICEMBRE 2011
Al mattino un ulteriore aumento della nuvolosità coinvolgerà le regioni di nord-ovest, tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e ovest Emilia, con qualche locale pioggia pronta a sconfinare sulle coste liguri. Sulla pianura Padana avremo ancora banchi di nebbia e foschie che insisteranno fino alla tarda mattinata. In alcune zone, fra bassa Lombardia, Emilia e Veneto, la nebbia risulterà talmente fitta da persistere persino durante le ore centrali del giorno. Un peggioramento, dalla prima mattinata, andrà ad interessare la Sardegna occidentale e in seguito pure la Toscana, l’Umbria e l’alto Lazio, con nubi più compatte in grado di dare la stura a delle piogge e qualche locale rovescio distribuito a macchia di leopardo. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi anche sulle coste di Lazio e Campania, dove non è esclusa qualche pioviggine. Variabilità in accentuazione anche sulle coste adriatiche con una tendenza verso un progressivo aumento delle nubi medio-alte di passaggio in quota. Maggiori aperture in mattinata si vedranno tra Molise, Basilicata e Puglia, ma anche qui già dalla tarda mattinata si registrerà un incremento delle velature di passaggio in quota. Anche sulla Calabria e sulla Sicilia i cieli si potranno presentare velati per il transito in alta quota di nubi cirriformi e addensamenti medio-alti in grado di offuscare temporaneamente la volta celeste.
Nel pomeriggio il tempo si manterrà molto uggioso, a tratti pure nebbioso, in molte aree del nord, con frequenti foschie lungo la pianura Padana. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi con associate piogge si vedranno fra Toscana, Lazio, Umbria e dal tardo pomeriggio pure sul nord della Campania, dove non sono esclusi dei locali rovesci fra frusinate e napoletano. I fenomeni si intensificheranno ulteriormente dalla serata successiva. Qualche pioggia dal pomeriggio potrà insistere sulle coste della Sardegna occidentale e sulle zone interne dell’isola. Tempo per lo più variabile sulle coste adriatiche con l’alternanza fra il passaggio di addensamenti nuvolosi più o meno organizzati e schiarite. Cieli in prevalenza velati, inframmezzati da schiarite più o meno ampie con vaste zone di sereno, saranno presenti sulle regioni meridionali ed in Sicilia.
TEMPERATURE
Già sopra le medie stagionali sono previste in ulteriore aumento su tutte le regioni, in particolare al sud ed in Sicilia dove l’afflusso di masse d’aria molto tiepide, di matrice sub-tropicale continentale, dall’entroterra algerino e tunisino, faranno schizzare i termometri ben oltre i +20° +21°, localmente anche più sulla Sicilia orientale. Clima mite anche sul resto del paese, con valori abbondantemente sopra le medie stagionali.
Domani soffieranno da deboli a moderati dai quadranti meridionali, con una prevalente componente da S-SO e SO. Locali rinforzi da SO saranno possibili sul Canale di Sicilia e sullo Ionio a largo. Domenica il Libeccio soffierà debole su tutti i mari, tranne sul Canale di Sicilia, mar Ionio, Canale d’Otranto e basso Tirreno, dove avremo una moderata ventilazione da SO. Sull’alto Adriatico e sulle coste liguri invece si attiveranno deboli correnti da nord-est.
MARI
Sia domani che domenica risulteranno in genere poco mossi, saranno mossi invece il Canale di Sicilia, lo Ionio e domenica il basso Tirreno a largo, con moto ondoso in ulteriore accentuazione sullo Ionio in mare aperto.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Nella giornata di lunedi il tempo andrà ulteriormente a peggiorare sulle regioni centrali e dal pomeriggio/sera pure su quelle meridionali, con l’avanzata di un fronte di instabilità che porterà con se piogge, rovesci e persino qualche temporale sulle regioni tirreniche, in estensione alla Calabria tirrenica. Cieli grigi e qualche pioggia lunedi coinvolgerà pure il nord, in particolare l’Emilia/Romagna e il basso Veneto. Per un deciso miglioramento bisognerà attendere fino alla giornata di martedi quando da ovest incomberà l’alta pressione oceanica che favorirà un deciso miglioramento, con ampi rasserenamenti, su tutto il centro-nord. Una residua instabilità, con piogge e rovesci sparsi, sempre martedi, si attarderà sulle regioni meridionali, fra Calabria tirrenica, nord-est della Sicilia e Puglia. I fenomeni dovrebbero però esaurirsi dalla serata/notte successiva. Da mercoledi si attende l’arrivo di una nuova perturbazione che dovrebbe investire dapprima il nord e i versanti tirrenici. Riguardo l’inverno e il freddo bisognerà ancora aspettare oltre la fine del mese, allorquando si potrebbe realizzare un importante cambio circolatorio proprio sotto il Natale. Ancora è troppo presto per dare maggiori dettagli che potrebbero risultare solo illusori. Per questo vi invitiamo a seguire con particolare attenzione i prossimi aggiornamenti.



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