La profonda area ciclonica, sotto i 950 hpa, pronta ad isolarsi sul mkare di Norvegia
Siamo già nel mese di Dicembre, ma l’inverno rimane ancora lontano dalla nostra penisola. L’elemento saliente di questi giorni riguarda l’ulteriore ricompattamento del vortice polare in sede artica che prova a dare segnali di forza scendendo con i suoi elementi verso latitudini più meridionali, dove si vengono a sviluppare profondi cicloni extratropicali che si posizionano tra l’Islanda e il mar di Norvegia. Scendendo più a sud, sul medio-alto Atlantico, troviamo l’alta pressione delle Azzorre, con massimi al suolo sopra i 1032 hpa a ridosso delle omonime isole, che fungerà da ostacolo alla discesa artica alle medie latitudini. Questa particolare configurazione barica sta favorendo un notevole rinforzo del “Jet Stream” che esce dal nord degli USA e dal Canada meridionale verso il nord Atlantico, le isole Britanniche e l’Europa centrale. Proprio tra le isole Britanniche e l’Europa centrale la “Jet Stream” tende un pò a rallentare formando una definita ondulazione ciclonica, a tratti anche marcata fra mar di Norvegia e Scandinavia. Difatti la sensibile accelerazione della “corrente a getto” che proveniente dagli Stati Uniti settentrionali e dal sud del Canada andrà ad approfondire un vortice depressionario, in fase di incubazione nella medio-alta troposfera, sul nord Atlantico, poco a nord-est delle isole Far Oer. Tra la prossima nottata e la mattinata di domani tale circolazione depressionaria, evolvendo verso est, andrà sempre più definirsi a tutte le quote, grazie anche all’avvento di impulsi di aria gelida, di matrice artica, che dal mar della Groenlandia scivoleranno fino all’Islanda, sotto intensi venti settentrionali in arrivo dalle latitudini polari. L’area ciclonica dal nord Atlantico si sposterà verso la parte meridionale del mar di Norvegia, con un minimo barico al suolo da capogiro, pronto a scendere al di sotto dei950 hpa. Il vortice ciclonico, durante la giornata di domani, causerà un severo peggioramento del tempo in tutta l’Europa centro-occidentale, pilotando intense e umide correnti atlantiche, dapprima da SO con successiva rotazione da Ovest, che addenseranno una serie di veloci corpi nuvolosi, da O-SO a E-NE, che apporteranno piogge e rovesci sparsi fra Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Germania, Svizzera e ovest della Repubblica Ceca. I burrascosi venti da sud-ovest che investiranno le coste meridionali norvegesi e svedesi daranno la stura a precipitazioni anche abbondanti, nevose fino a bassissima quota, lungo le coste sud-occidentali norvegesi, dove si attiverà un consistente effetto “stau” all’aria molto umida da O-SO in arrivo dall’oceano. Un altro elemento che condizionerà il prossimo weekend sarà proprio il forte vento dai quadranti occidentali che spazzerà gran parte del vecchio continente, visto il notevole divario barico tra nord Europa e mar Mediterraneo, con una componente prevalente da O-SO, mentre correnti più fredde da O-NO o NO investiranno la Scozia, l’Inghilterra, il Galles e l’Irlanda, con raffiche ad oltre i 100-120 km/h sulle coste scozzesi (saranno molto più forti sui rilievi con picchi di 140-150 km/h). Solo sul Baltico e golfo di Botnia i venti soffieranno forti, ma dai quadranti meridionali visto la presenza del profondo vortice depressionario davanti le coste norvegesi.
La situazione barica prevista per le 12:00 UTC di domenica 4 Dicembre.Si nota l'articolato sistema ciclonico che ingloba gran parte del continente
La profonda circolazione ciclonica, con minimo attorno i 950 hpa sul mar di Norvegia, si articolerà attorno una estesa occlusione che dal sud della Norvegia e della Svezia si estenderà fino al cuore della MittelEuropa. Lungo la parte più bassa dell’occlusione insisterà un sistema frontale, con tanto di fronte caldo, settore caldo e fronte freddo seguito da correnti molto più fresche di origine nord-oceanica, che dalla Francia si allontanerà, velocemente, verso l’Europa centrale, attraversando la regione alpina, ove sarà causa di nevicate, anche fitte sul versante francese e in parte di quello svizzero. Tale sistema frontale, inserito in un letto di forti correnti occidentali, lambirà appena le nostre regioni settentrionali che rimarranno ben protette dalla catena alpina che ergerà un muro alle impetuose correnti oceaniche, da O-SO. Una parte dell’aria umida però riuscirà a raggiungere le coste liguri e le regioni tirreniche per merito dell’attivazione di umidi venti di Libeccio che dal Mediterraneo centro-occidentale spingeranno masse d’arie più umide capaci di addensare una nuvolosità irregolare, a tratti compatta, fra la Riviera di Levante ligure e le coste di Toscana, Lazio e Campania. Questi addensamenti, esaltati dall’orografia appenninica, riusciranno a portare delle piogge a carattere sparso che localmente, come sul levante ligure, Toscana e coste campane, potranno assumere anche carattere di rovescio. Sul resto delle regioni il tempo invece sarà improntato verso una certa variabilità, con alternanza fra schiarite e annuvolamenti, anche ampi. Un tempo decisamente migliore, con ampi tratti soleggiati, lo troveremo lungo le regioni adriatiche e sull’area ionica, che in presenza di correnti da sud-ovest o ovest si trovano in “ombra pluviometrica”. Nella giornata di domenica non sono previsti cambiamenti sostanziali dello scenario barico sullo scacchiere europeo. Con l’intensificazione dei forti venti occidentali su tutta l’Europa centrale (dalle coste francesi alla Germania) una parte dell’aria umida oceanica riuscirà a penetrare sul Mediterraneo centrale tramite dei refoli da Ovest che si incanaleranno dalla cosiddetta “Porta di Carcassone” e dal golfo del Leone raggiungeranno il mar di Corsica e il medio-alto Tirreno sotto moderati venti da O-SO. Gli umidi venti occidentali spingeranno verso le coste tirreniche, fra bassa Toscana, Lazio e Campania, in seguito dalla serata pure sulla Calabria tirrenica, degli addensamenti nuvolosi che potranno dare luogo a delle piogge e rovesci sparsi che potrebbero risultare più insistenti fra Lazio e Campania. Un certo miglioramento interesserà le coste liguri che si troveranno più ridossate alla componente più occidentale. Nel corso della giornata qualche fenomeno potrebbe interessare il nord della Sardegna e la Sicilia occidentale. Nel corso della serata e dalla nottata un nuovo peggioramento, con un ulteriore incremento di nubi e annesse precipitazioni, dovrebbe interessare i versanti tirrenici, tra Lazio, Campania e un coinvolgimento della Calabria tirrenica, per l’avvicinamento dalla Francia di un nuovo sistema frontale, di matrice oceanica, che si muoverà in seno ad un intenso flusso di correnti da NO che scivoleranno lungo il bordo orientale dell’anticiclone delle Azzorre che al contempo andrà ad estendersi con i propri elementi verso nord-ovest, legandosi in modo più stretto con il robusto promontorio anticiclonico di blocco presente davanti l’Est Coast.
Ma ora andiamo a vedere nel dettaglio il tempo previsto per questo fine settimana.
PREVISIONI
SABATO 3 DICEMBRE 2011
Al mattino al nord avremo prevalenti condizioni di variabilità con alternanza fra schiarite ed annuvolamenti, a tratti anche consistenti, tanto che al primo mattino non è esclusa qualche locale debole pioggia, specie fra basso Piemonte, bassa Lombardia, ovest Emilia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Annuvolamenti più consistenti transiteranno lungo i crinali alpini dove avremo delle nevicate al di sopra dei 1600 metri lungo i confini francesi e svizzeri. Qualche precipitazione sparsa interesserà la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige, nevosa solo al di sopra dei 1400-1500 metri. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulla Liguria con possibili piogge e rovesci sparsi tra genovese e la Riviera di Levante, saranno coinvolte dai fenomeni anche le aree alluvionate dello spezzino, Cinque Terre e Lunigiana. Cieli grigi anche sulle coste tirreniche, con rischio di piogge a carattere sparso tra Toscana, Lazio e Campania, su quest’ultima le precipitazioni potranno assumere carattere di rovescio. Tempo decisamente migliore lungo le coste adriatiche e sull’area ionica con ampi tratti soleggiati alternati al passaggio di locali addensamenti. Nubi in aumento sulle coste della Sardegna occidentale dove nel corso della tarda mattinata non si possono escludere degli occasionali scrosci di pioggia che potranno colpire il sassarese e la zona di Alghero. Variabilità crescente in Sicilia, con un graduale aumento della copertura nuvolosa a partire dalle coste occidentali e meridionali.
Nel pomeriggio maggiori schiarite si apriranno sul nord-ovest, specie fra Piemonte e Lombardia, mentre sul resto del nord insisterà la variabilità con schiarite alternate ad ampi annuvolamenti. Qualche precipitazione sparsa, in genere debole, potrà interessare il Friuli, Trentino Alto Adige e dalla serata nuovamente la Valle d’Aosta, assumendo prevalente carattere nevoso sopra i 1400-1500 metri. Dalla sera nevicherà in modo anche abbondante sul versante francese delle Alpi occidentali. Cieli nuvolosi anche fra Liguria e Toscana, con qualche rovescio sparso concentrato fra lo spezzino e la Versilia, per un miglioramento bisognerà attendere fino alla tarda serata successiva, quando le piogge si sposteranno verso la bassa Toscana, specie sul grossetano. Cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso al molto nuvoloso su Lazio, Umbria e Campania, con possibili piogge sparse di debole e moderata intensità che assumeranno carattere di rovescio sulle coste campane e sull’immediato retroterra. Nubi sparse alternate a maggiori porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso si alterneranno tra Sardegna, Sicilia e Calabria. Qualche occasionale scroscio di pioggia bagnerà il nord della Sardegna. Ampie zone di sereno. alternate a locali annuvolamenti, saranno presenti lungo le regioni adriatiche e sull’area ionica.
DOMENICA 4 DICEMBRE 2011
Al mattino sulle regioni di nord-ovest si apriranno maggiori schiarite, a tratti anche ampie fra Piemonte e Lombardia, dove al primo mattino potrà insistere qualche foschia o banco di nebbia sparso. Migliora pure sulla Liguria, mentre schiarite ad annuvolamenti si alterneranno tra Veneto, Emilia e Friuli Venezia Giulia. Una maggiore nuvolosità sarà presente sulle creste alpine e tra Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, anche se sarà molto basso il rischio di locali precipitazioni in mattinata. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi saranno presenti lungo le regioni tirreniche, tra Toscana, Lazio, Umbria e Campania, dove permarrà l’afflusso di umide correnti da O-SO che addenseranno degli annuvolamenti più o meno compatti, in grado di causare delle deboli piogge su bassa Toscana, mentre delle piogge di debole e moderata intensità, sempre a carattere sparso, in mattinata investiranno le coste laziali, l’Umbria e la Campania. Aumenta la nuvolosità dalla tarda mattinata pure sulle coste della Calabria tirrenica e Sicilia occidentale. Nubi sparse transiteranno anche sulla Sardegna, specie sulla parte settentrionale dell’isola, con probabili deboli precipitazioni sulle aree interne. Ampie schiarite persisteranno lungo le coste adriatiche e sull’area ionica di Puglia, Calabria e Sicilia.
Nel pomeriggio insisterà la variabilità sulle regioni del nord, con una alternanza fra schiarite e annuvolamenti su quasi tutti i settori. Dal tardo pomeriggio e dalla serata successiva si attende un graduale aumento della nuvolosità a partire da Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e ovest Emilia. Nubi più consistenti solcheranno i crinali alpini centro-occidentali dando la stura, dalla serata, a fitte nevicate sui versanti francesi e svizzeri, con possibili temporanei sconfinamenti su qualche fondovalle valdostano e dell’alto piemonte. Rimane ancora un pò di instabilità lungo le coste tirreniche dove si concentrerà una nuvolosità irregolare che darà la stura a delle piogge fra Toscana, Umbria e Lazio, con qualche occasionale rovescio pronto ad abbattersi fra Lazio e Campania. Tra il tardo pomeriggio e la serata peggiorerà pure sulla Calabria tirrenica e sull’ovest della Sicilia, dove giungeranno degli addensamenti nuvolosi sempre più compatti, capaci di originare qualche pioggia isolata a macchia di leopardo. Nuvolosità variabile pure in Sardegna con rischio di qualche isolata pioggia sulla parte occidentale e sulle aree montuose più interne dell’entroterra. Permane un tempo buono o discreto lungo le coste adriatiche e l’area ionica, con ampie zone di sereno inframmezzate dal passaggio di nubi medio-alte. Dalla nottata sembra che le piogge e i rovesci vadano ulteriormente ad intensificarsi fra Lazio e Campania.
TEMPERATURE
Sono attese in graduale lieve rialzo al sud e lungo le coste adriatiche, stazionarie o in diminuzione al nord e sulle aree tirreniche. Valori ancora miti per il periodo.
VENTI
Domani soffieranno da deboli a moderati dai quadranti sud-occidentali, con ulteriori lievi rinforzi da SO sul mar Ligure e lungo le coste di Marche e Romagna, dove si attiveranno i venti di caduta. Domenica la ventilazione ruoterà più da Ovest, con la classica componente da O-SO sul medio-basso Tirreno, mentre sostenuti venti da Ovest sferzeranno il mar di Corsica, mar di Sardegna e le Bocche di Bonifacio. Una componente più da sud-ovest insisterà fra medio-basso Adriatico e Ionio. Dal pomeriggio/sera è atteso un sensibile rinforzo degli umidi venti da O-SO che diverranno anche intensi fra mar Ligure e medio-alto Tirreno, con raffiche sui 50-60 km/h fra la Versilia e le coste laziali.
MARI
Domani si mostreranno da poco mossi a mossi, con moto ondoso in sensibile aumento fra mar Ligure, mar di Corsica, mar di Sardegna. Domenica tutti i mari si presenteranno mossi, tranne il mar Ligure, mar di Corsica e dalla serata pure il medio-alto Tirreno che tenderanno a presentarsi molto mossi, con moto ondoso in ulteriore crescita dalla nottata successiva, specie sul mar Ligure, con onde alte anche più di 2.0 metri.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Come vi abbiamo anticipato da lunedi un nuovo brusco peggioramento andrà ad investire le regioni tirreniche, dal levante ligure alla Calabria, con piogge rovesci e qualche occasionale temporale sparso, in particolare tra Lazio, Campania e Calabria. L’ondata di maltempo che investirà i settori tirrenici sarà da attribuire all’avvicinamento dalla Francia di un nuovo sistema frontale, di matrice oceanica, che si muoverà in seno ad un intenso flusso di correnti da NO che scivoleranno lungo il bordo orientale dell’anticiclone delle Azzorre che al contempo andrà ad estendersi con i propri elementi verso nord-ovest, legandosi in modo più stretto con il robusto promontorio anticiclonico di blocco presente davanti l’Est Coast. Impattando con l’arco alpino occidentale il sistema frontale si spaccherà in due tronconi principali, quello più meridionale attraverserà l’Italia venendo accompagnato da forti venti da O-SO che lunedi spazzeranno l’intero bacino tirrenico, mentre impetuoser raffiche di “Garbino” si riverseranno sulle coste adriatiche. Sulle coste tirreniche si verificheranno importanti mareggiate, dalle coste del levante ligure fino alla Campania. Sul nord invece, al passaggio del sistema frontale, si attiveranno sostenuti venti di “Foehn” che discenderanno dalle vallati alpine rassererando i cieli e pulendo l’atmosfera, abbassando i tassi di smog e umidità che da settimane rendono quasi irrespirabile l’aria nei principali centri urbani. Tra martedi e mercoledi, con l’allontanamento del sistema frontale verso i Balcani, i venti ruoteranno da NO e le piogge e i rovesci si concentreranno sulle regioni meridionali.
Probabili mareggiate da lunedi lungo le coste tirreniche