Previsioni Meteo: la svolta barica invernale è ancora lontana, anticiclone difficile da scalfire

Nel precedente aggiornamento del nostro bollettino dedicato al lungo termine avevamo pronosticato una possibile oscillazione artica a ridosso della fine dell’anno, tra S.Silvestro e Capodanno, che con molte probabilità si sarebbe diretta principalmente sui vicini Balcani.

Ebbene, anche oggi confermiamo tale ipotesi proprio per le ovvie conseguenze indotte da un vortice polare scatenato che quest’anno non ha proprio voglia di rallentare, dopo mesi e mesi di esasperata velocità, che consente il classico tempo fortemente zonale con piccole onde capaci di raggiungere il Mediterraneo centrale solo in rare occasioni.

La situazione barica è ormai statica da tempo, da quel lontano agosto quando il cambio barico sul Continente ha portato lungi periodi siccitosi al centro/nord senza scambi termici importanti che sono poi quelli che portano episodi di maltempo prolungati e forti depressioni.

Abbiamo anche detto che il maltempo basso/mediterraneo è l’unica opportunità che si è avuta nel settore italiano derivato da gocce fredde che hanno minato il tempo delle zone più estreme meridionali, ma questo è l’unico settore dove la ribattezzata “falla basso/mediterranea” agisce in un contesto a parte che vede predominare staticità e monotonia anticiclonica che a giudicare dai tanti indici teleconnettivi è destinata a fasi alterne a durare ancora.

Infatti la situazione nel breve e medio termine non vede una via d’uscita da questa situazione che praticamente scongiura eventi invernali tosti o classici di un trimestre che almeno di clamorose sortite, vedrà almeno fino alla prima decade del primo mese del 2012 lo stesso scenario trascorso fin’ora.

Infatti nulla fa presagire che il cambio possa esser netto su vaste zone europee delle medio/basse latitudini proprio per la compattezza che governa le zone a Nord da parte di questa trottola impazzita che spinge le masse d’aria fredde a gira su se stesse senza poter essere in grado di ondularsi verso latitudini consone al periodo.

Il vortice polare quindi non è ancora disturbato a alcun tipo di ostacolo, dDopotutto sarebbe difficile che questa situazione cambiasse proprio adesso, nel momento “clou” del forte flusso zonale Atlantico di tutto l’anno. Le correnti Atlantiche, infatti, mai come nella terza decade di dicembre soffiano forte da ovest verso l’Europa.

La situazione statica è anche riscontrabile negli indici ao e nao aggiornati ad oggi che rincarano valori sempre positivi in media che seppur mantenendo una compattezza del vp, essi inducono alle poche onde cicloniche fredde di allungarsi e di tanto in tanto scivolare principalmente verso l’area balcanica.

Ecco spiegati anche i risvolti delle proezioni stagionali, che leggono tale situazione elaborando i dati immessi con le tante variabili, le quali poi sfornano una serie di calcoli derivati dall’accorpamento di queste situazioni quali forza della niña, picco solare del ciclo 24 e l’ancor positiva fase della QBO nel settore a 50hpa.

La recezione di tutti questi fattori sommati tra loro fanno che i modelli ad oggi propendano a questa stancante e snervante attesa di un cambio configurativo che rischia di tardare ancora per altre settimane, portando quel lento e inesorabile salto di nervi dei nevofili che vorrebbero il via della loro amata stagione a pieno ritmo.

Ma serve ancora un pò di pazienza e del resto anche nel passato abbiamo già visto come il “Generale Invern”o possa poi riprendersi al primo calo dell’attività del vortice polare, manifestando poi invernate anche toste nei mesi a cavallo tra la seconda metà di Gennaio, Febbraio e Marzo.

Del resto la Natura ha sempre fatto le gradite sorprese in modo inaspettato (vedi la neve di poche ore fa a Bologna e in pianura Padana nell’Emilia Romagna!), e febbraio è da sempre il mese più freddo in assoluto sul nostro Paese, quello che ha saputo regalare le più intense ondate di gelo invernale come quella straordinaria del 1956. Certo, è stato un evento più unico che raro ma non è detto che non si ripeterà mai più perchè in meteorologia niente è impossibile e con un pizzico di fantasia, sognare è più che lecito.

Con l’occasione, auguro a tutti voi un sereno e felice natale a nome della Redazione di MeteoWeb.