Inverno avanti piano: sono queste le parole chiave per descrivere l’attuale situazione meteorologica nel continente Europeo, alla luce dell’evoluzione prevista per i prossimi giorni in cui comunque il “generale” si prepara ad entrare nel vivo. Un affondo nord Atlantico nei prossimi giorni porterà la prima sfuriata invernale su gran parte d’EUropa, le temperature precipiteranno di oltre 10°C in molte zone del continente con nevicate fin in pianura dalle Alpi in sù e poi sul nord dei Balcani. La fiondata nord Atlantica scivolerà verso sud/est dal mare del Nord, e l’Italia ne sarà colpita solo marginalmente.
L’effetto principale di questo nuovo peggioramento sul nostro Paese sarà l’arrivo di venti impetuosi da ovest, che agiteranno i mari in modo notevole. Inoltre ci sarà anche maltempo e le temperature caleranno notevolmente la prossima settimana.

Già lunedì 5 dicembre, infatti, l’Italia sarà sferzata da un libeccio furioso che soffierà fino a oltre 130km/h soprattutto nel Mar Ligure e intorno alla Corsica. Anche in Sardegna sarà molto forte, con raffiche superiori ai 110km/h. Nel resto del Paese i venti sud/occidentali oscilleranno tra i 40 e gli 80km/h. L’Alto Tirreno andrà in burrasca con mareggiate molto pericolose tra la Liguria centro/orientale e l’alta Toscana, dov’è alta l’allerta per mare forza 8 e onde altissime. I mari si agiteranno in tutt’Italia e ci saranno piogge un pò in tutte le zone Tirreniche, dallo Spezzino al Vibonese. Inoltre pioverà anche nella Sardegna occidentale e nella Sicilia meridionale. In Campania ci saranno forti piogge concentrate soprattutto nel Salernitano, con temporali in spostamento nel pomeriggio/sera verso il Cosentino, dove sono previsti dei nubifragi. Le temperature diminuiranno in tutt’Italia e sulle Alpi la neve si abbasserà fino ai 1.000 metri di altitudine, mentre in questo weekend cade solo oltre i 2.000/2.200 metri.
Poi martedì 6 dicembre i forti venti si intensificheranno su gran parte d’Italia, ruotando da sud/ovest a nord/ovest. Il libeccio diventerà maestrale, e le mareggiate si sposteranno su Calabria e Sicilia Tirrenica, pur insistendo nelle zone occidentali di Corsica e Sardegna. Sulle Alpi la neve scenderà fino ai fondovalle, con fiocchi fino ai 200/300 metri di quota, e le temperature diminuiranno in tutto il Paese. Le condizioni del tempo saranno variabili in tutto il centro/sud, con piogge sparse dall’Abruzzo in giù praticamente ovunque, concentrate soprattutto nelle zone Tirreniche della Calabria, dove arriverà anche la prima neve dai 1.700/1.800 metri in sù. Nelle altre zone di centro/nord e Sardegna tornerà a splendere il sole, ma l’aria sarà diversa rispetto a quella dei giorni scorsi, più limpida e pulita, ventosa e senza nebbie o smog.
Nella giornata di mercoledì 7 dicembre le condizioni del tempo miglioreranno su gran parte d’Italia con ampi sprazzi di sereno, ma continueranno a soffiare forti venti, in prevalenza dai quadranti settentrionali, con nubi residue al sud e piogge sparse nel basso Tirreno tra Sicilia e Calabria. Le temperature diminuiranno ulteriormente, specie nelle zone Adriatiche, anche se al centro e al sud farà ancora più freddo giovedì 8 quando i venti si attenueranno, i cieli si libereranno anche delle ultime nubi residue e con inversione termica si raggiungeranno delle temperature minime davvero invernali, inferiori ai +10°C anche sulle coste dell’estremo sud (Sicilia compresa). Ma andrà subito delineandosi un nuovo peggioramento dovuto a un nuovo affondo nord Atlantico verso l’Europa centrale e i Balcani, che sull’Italia riporterà da venerdì 9 forti venti di libeccio e ponente con piogge sparse nelle Regioni Tirreniche.
Nel weekend successivo, poi, l’ondulazione delle figure bariche potrebbe determinare una rotazione dell’asse del vortice polare con la risalita verso nord/Est dell’Anticiclone delle Azzorre che potrebbe spingere a ridosso di metà mese masse d’aria molto fredde provenienti dalla Scandinavia proprio verso l’Italia da nord/est.
In quel caso sarebbe inverno vero, fin da subito. Anche se restiamo dell’idea che la stagione quest’anno non entrerà nel vivo se non da gennaio in poi, come su MeteoWeb scriviamo da tempo.
Ne parleremo ancora nei prossimi aggiornamenti del MeteoNotiziario: continuate a seguirci.
