La perturbazione che ha caratterizzato questo Natale di maltempo al centro/sud, si sta allontanando verso lo Jonio e nelle prossime ore le condizioni meteorologiche miglioreranno un pò ovunque, anche se nelle Regioni meridionali avremo ancora gli ultimi strascichi di maltempo con precipitazioni sparse, nevose fin da quote medio/basse. La giornata di Santo Stefano, lunedì 26 dicembre, sarà contraddistinta dall’avanzata di un poderoso anticiclone delle Azzorre dall’Europa sud/occidentale a quella centrale, con massimi vicini ai 1040 millibàr tra Francia, Germania e Svizzera. Di conseguenza, il tempo sarà bello al centro/nord dove splenderà il sole, mentre resterà marcatamente disturbato nel Mediterraneo centro/meridionale dove una goccia fredda di provenienza Balcanica scorrerà da nord/est verso sud/ovest proprio sull’Italia meridionale, diretta verso il nord Africa. Come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, sui Balcani non c’è ancora il vero freddo invernale quindi le masse d’aria che arriveranno da nord/est non saranno particolarmente rigide, seppur fresche. Dopotutto questo è stato un Natale con poca neve in pianura su gran parte d’Europa, anche nelle aree più settentrionali del continente che di solito in questo periodo dell’anno sono già ricoperte da una spessa coltre di neve; ma la stagione è in ritardo e siamo ancora in attesa della vera svolta barica che consentirà al vortice polare di poter piombare fino a basse latitudini trasportato dagli scambi meridiani che si sostituiranno al flusso zonale Atlantico di queste settimane. E’ una configurazione tipicamente autunnale che, però, nel Mediterraneo, sta avendo effetti particolarmente favorevoli alle Regioni dell’Italia centro/meridionale, dove si stanno susseguendo ondate di maltempo in serie a causa della falla barica Italo-Mediterranea che tende ad attirare a sè ogni tipo di saccatura in transito sull’Europa centro/settentrionale, originando così le varie ciclogenesi Italiche da cui sono scaturite tutte le ultime ondate di maltempo sul nostro Paese, compresa quella del weekend Natalizio. Nei prossimi giorni, mentre l’Europa resterà sotto il dominio anticiclonico e il flusso zonale Atlantico rimarrà in grande spolvero con continue perturbazioni oceaniche che porteranno piogge torrenziali sulle isole Britanniche e in Scandinavia, il Mediterraneo centrale sarà preda di una goccia fredda con annessa perturbazione che alimenterà il maltempo proprio tra la Sicilia, la Sardegna, il Canale di Sicilia a l’area nord Africana occidentale, tra Algeria e Tunisia. Attenzione anche tra Francia, Svizzera e Austria dove si verificheranno altre copiose nevicate, specie nei giorni centrali della settimana, fin a bassissima quota.
Sull’Italia la settimana entrante, l’ultima di questo dicembre e di tutto il 2011, sarà caratterizzata da tempo stabile e prevalentemente soleggiato al centro/nord ma da maltempo diffuso al sud, con piogge intense e temporali specie in Calabria, Sicilia e Sardegna, nelle zone esposte alle forti correnti orientali. Le temperature saranno stazionarie, più o meno in linea con le medie del periodo quindi fresche. Al centro/nord continuerà a fare molto freddo nelle ore notturne per le inversioni termiche prodotte dall’anticiclone, mentre di giorno farà più caldo con valori miti e gradevoli. Al sud situazione completamente differente, con temperature molto basse nelle ore diurne e più elevate in quelle notturne, senza alcun tipo di inversione per via dei cieli coperti e dei venti tesi. Le escursioni termiche tra giorno e notte saranno minime, nell’ordine di uno/due gradi centigradi, mentre al centro/nord potranno essercene anche di quindici/venti gradi. Sui rilievi meridionali nevicherà copiosamente, soprattutto sull’Etna oltre i 1.500/1.600 metri ma nelle prossime ore, tra lunedì 26 e martedì 27, anche più in basso, dai 1.000/.200 metri (le temperature aumenteranno solo nei giorni successivi).
Tra venerdì 30 e sabato 31 una nuova saccatura nord Atlantica potrebbe esser richiamata sull’Italia dalla solita falla Italo-Mediterranea, e negli ultimi due giorni dell’anno dovremmo avere un passaggio perturbato simile agli ultimi, con forti venti e maltempo soprattutto al sud. Ma è ancora presto, ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.
Intanto ci avviciniamo al mese di gennaio che dovrebbe apportare all’Europa quella decisa e attesa svolta stagionale in grado di direzionare il vortice polare verso più basse latitudini; intanto gli appassionati di freddo e neve Italiani non possono che esser soddisfatti del fatto che già adesso, questo dicembre così particolare in un modo o nell’altro sta avendo, sul nostro Paese, condizioni meteo tipiche dell’inverno soprattutto nella seconda metà del mese, in concomitanza con il sostizio. Alla faccia di chi dice che non esistono più le quattro stagioni …
Previsioni Meteo: l’ultima settimana del 2011 sarà fresca in tutt’Italia e piovosa al sud


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