Previsioni Meteo: nuovo affondo freddo nel weekend, sarà un “Bianco Natale” al centro/sud

L’Italia è attanagliata nella morsa del gelo: alla mezzanotte Malpensa misurava già -6°C, Brescia -4°C, Bolzano -3°C, Torino e Firenze -2°C, Perugia, Venezia, Grosseto, Bologna, Brescia, Bergamo e Treviso a -1°C, Pisa a +1°C, Roma a +2°C, Napoli, Bari, Cagliari, Genova e Ancona a +5°C, Pescara, Catania e Lamezia Terme a +6°C, Messina, Reggio Calabria e Trapani a +9°C. Sono temperature molto basse, che scenderanno ulteriormente nel corso della notte fino a raggiungere minime davvero gelide specie al centro/nord, dove oltre all’arrivo dei nuclei più freddi al suolo da nord/est, il cielo è sereno e c’è inversione termica.
Al sud fa meno freddo, anche se le temperature sono comunque basse, ma il tempo è brutto con nevicate sparse, localmente intense fino a bassa quota. Forti temporali stanno interessando il basso Tirreno con grandinate fin sulle coste e precipitazioni copiose, localmente intense.
L’evoluzione successiva è abbastanza chiara. Ne abbiamo già parlato nel nostro notiziario di meteorologia nei precedenti bollettini: nel corso della giornata odierna, martedì 20 dicembre, la perturbazione che sta interessando il nostro Paese si sposterà verso sud/est, diretta sulla Grecia e sui Balcani meridionali. In mattinata avremo gli ultimi fenomeni precipitativi nel basso Tirreno, localmente ancora intensi, ma le condizioni del tempo tenderanno a migliorare – seppur in modo timido – su gran parte del centro/sud. Contemporaneamente, però, una nuova ciclogenesi Mediterranea darà vita, nelle acque antistanti la Liguria e la Francia meridionale, a una nuova perturbazione che già dal pomeriggio si porterà sull’Italia occidentale, determinando forti piogge e temporali in Sardegna. La perturbazione si approfondirà e colpirà il nostro Paese nelle sue aree centro/meridionali, mentre al nord continuerà a fare un freddo pungente ma con il sole.
In Sardegna ci saranno temporali intensi con oltre 70mm di accumulo nelle zone più colpite; la neve cadrà copiosa sui rilievi, ma solo oltre i 900/1.000 metri di quota perchè la vicinanza del centro di bassa pressione in transito verso il Tirreno determinerà un richiamo prefrontale da sud/ovest che farà aumentare di qualche grado la temperatura rispetto al freddo di queste ore. Dopotutto il rimescolamento delle masse d’aria è il carburante essenziale per avere precipitazioni intense e abbondanti, come quelle di cui sarà foriero questo nuovo peggioramento che poi si intensificherà nella sera/notte successiva, sfilando sul Tirreno in direzione di Calabria e Sicilia, con violentissimi groppi temporaleschi. “Rotolando” verso sud/est, la perturbazione “sfiorerà” Toscana e Lazio dove, nella notte, potrebbero esserci rovesci nevosi fin a bassissima quota. Roma, ma anche Viterbo, Grosseto, Siena e altre località della Toscana centro/meridionale e del Lazio centro/settentrionale potrebbero vedere la neve, come avevamo già accennato ieri, anche se è difficile.
Nelle prime ore di domani, mercoledì 21, la perturbazione arriverà al sud provocando forti precipitazioni tra Calabria e Sicilia dove, a causa della stessa situazione già vista per la Sardegna, le temperature aumenteranno di qualche grado e la neve cadrà copiosa sui rilievi, oltre gli 800/900 metri in Calabria e i 1.200 metri in Sicilia. Ma una volta arrivato sullo Jonio, il minimo continuerà a pompare masse d’aria instabili verso il sud Italia con nuovi rovesci e temporali mentre tornerà subito l’aria più fredda da nord/est, e allora in serata la neve comparirà nuovamente fin sulle quote collinari.
Anche quella di dopodomani, giovedì 22, sarà una giornata perturbata, oltre ad essere la più fredda in assoluto per il sud Italia a causa dell’arrivo di nuclei gelidi da nord/est mentre anche questa perturbazione si allontanerà sui verso la Grecia e il sud dei Balcani. Ma sulle Regioni Adriatiche centro/meridionali e in tutto il Sud ci sarà instabilità diffusa a macchia di leopardo con rovesci di neve fin a bassissima quota, a partire dai 100300 metri nelle Regioni Adriatiche e dai 400500 metri in Calabria e Sicilia.
Venerdì 23 le condizioni meteorologiche miglioreranno un pò ovunque, anche se le minime saranno ancora fredde in tutto il territorio nazionale. Sarà una giornata di tregua in vista del weekend natalizio, la cui previsione era ieri ancora in prognosi riservata. Una prognosi che adesso possiamo sciogliere alla luce degli ultimi aggiornamenti previsionali, che ci consentono finalmente di trattare una linea di tendenza abbastanza precisa (anche se per i dettagli bisognerà attendere qualche altro giorno) sul tempo che farà nel weekend natalizio.
Ebbene, il freddo e la neve l’hanno vinta sull’anticiclone delle Azzorre: la perturbazione riuscirà a infilarsi nel nostro Paese nella giornata di sabato 24, con una nuova ciclogenesi Italica nel Golfo Ligure e la discesa di masse d’aria fredde lungo la dorsale Appenninica, soprattutto nel suo versante Adriatico (il “clou” della discesa fredda, infatti, sarà diretto sui Balcani e l’Italia sarà colpita solo di striscio).
Ma tanto basterà per far sì che sarà un “Bianco Natale” in alcune località del centro/sud: la perturbazione, infatti, scivolerà rapidamente verso il meridione e nella Notte di Natale, tra sabato 24 e domenica 25, dovrebbe provocare un pò di maltempo nelle Regioni del centro, con nevicate fin a bassa quota tra Umbria, Marche, Abruzzo e zone interne di Toscana e Lazio. Nella giornata di domenica 25, Natale, il maltempo si concentrerà poi al sud, soprattutto nel medio/basso Adriatico e nel basso Tirreno, con nuove nevicate fin a bassa quota nelle aree già colpite dalle intense precipitazioni di queste ore e dei prossimi giorni. Tutto ciò mentre l’Anticiclone delle Azzorre dominerà l’Europa occidentale e porterà le proprie propaggini anche sul nord Italia, che rimarrà a guardare quello che accadrà al centro/sud, avrà un pò di freddo (specie nelle ore notturne) ma un clima decisamente più monotono.

Anche nel giorno di Santo Stefano, lunedì 26, avremo ancora instabilità e freddo al sud, ma l’anticiclone inizierà a guadagnare terreno e nei giorni successivi, a metà della prossima settimana, potrebbe ristabilire il bel tempo su tutto il Paese accompagnando questo 2011 alle sue ultime ore di vita con un clima gradevole e fresco, comunque invernale, con temperature in linea con le medie del periodo. Quest’ipotesi a lungo termine, però, è ancora tutta da valutare così come la tendenza delineata per il weekend Natalizio, che comunque è questa e difficilmente verrà stravolta, urge di ulteriori dettagli che potranno risultare decisivi nella previsione di temperture e fenomeni meteo. Lo faremo ne prossimi aggiornamenti, anche se al momento è bene concentrarsi sul nowcasting, tanta è la carne al fuoco.
Consentiteci solo una riflessione finale. Il 13 dicembre scrivevamo un articolo dal titolo: Meteo: ci aspetta una seconda metà di dicembre gelida. Ecco perchè, che adesso si sta rivelando quantomai profetico. Le leggi, non scritte, della natura non sbagliano mai.

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