Smog a Milano, polveri sottili superiori alla soglia da 18 giorni

Continua la serie nera dei giorni da smog fuori legge a Milano: ieri e’ stato registrato il diciottesimo giorno consecutivo con medie di polveri sottili superiori ai 50 milligrammi per metro cubo. Con la vecchia ordinanza dell’ex sindaco Letizia Moratti, il raggiungimento dei 18 giorni avrebbe fatto scattare la seconda fase, piu’ restrittiva, del blocco del traffico; soglia che l’attuale primo cittadino, Giuliano Pisapia, aveva anticipato al 14esimo giorno con un’ordinanza, revocata pero’ all’ultimo minuto per scongiurare il rischio di un collasso del servizio di trasporto pubblico. Non una retromarcia, secondo il sindaco, che in un’intervista a Repubblica ha spiegato che e’ stato, invece, “allargato il campo di quella marcia. Quando un mese fa avevamo fatto una delibera restrittiva sullo smog – ha spiegato Pisapiapensavamo di essere soli: non speravamo di poter coinvolgere tanti Comuni della Provincia in cosi’ poco tempo. E se ho una certezza e’ che piu’ si allarga l’area di un intervento, piu’ si ottengono effetti anche se l’intervento e’ meno drastico“. L’intervento meno drastico cui si e’ riferito il sindaco e’ quello pattuito lunedi’ a Palazzo Isimbardi al tavolo dei sindaci – lo stop alla circolazione dei veicoli Euro 3 diesel su tutto il territorio provinciale – al quale pero’ non ha aderito la maggioranza dei comuni. In attesa che il tavolo dei sindaci si ritrovi a gennaio per nuove iniziative comuni, le centraline dell’Arpa, tuttavia, non fanno sconti. Ecco allora che anche ieri i valori sono stati d’allarme: 104 microgrammi per metro cubo e’ stata la concentrazione di Pm10 registrata in Pascal citta’ studi, 108 in Senato e 115 in Verziere.