Svelato il mistero della sfera metallica piombata dal cielo in Namibia

Recentemente abbiamo divulgato la notizia di una sfera metallica piombata dallo spazio nella prateria più remota nel Nord della Namibia, la quale ha impaurito gli abitanti del posto che l’hanno ritrovata dopo aver udito diverse esplosioni. Un ingegnere di detriti orbitali a Goddard, Scott Hull, ha riferito alla CNN che quella misteriosa sfera si presenta come un serbatoio di plopulsione contenente carburante per razzi spaziali. Probabilmente si tratta di un sebatoio realizzato in titanio, dal momento che non presenta della ruggine ed è riuscito a sopravvivere al rientro in atmosfera. Scott Hull aiuta gli scienziati e gli ingegneri della NASA conformi alle normative in materia di detriti spaziali, compreso il modo di ridurre al minimo il volume di esso in orbita e riducendo a zero la possibilità che una parte di essopossa cadere sulla testa di qualcuno (Non è mai successo, tra l’altro). E’per questo motivo che gli ingegneri della NASA hanno cominciato a sviluppare serbatoi di propellente per satelliti e veicoli spaziali che possano bruciare nel rientro in atmosfera. Immaginate dei serbatoi per combustibile in plastica biodegradabile di ingegneria aerospaziale. Se questa tecnologia dovesse andare in porto, potremmo vedere un minor numero di questi oggetti superare la fase di attrito nel loro rientro incontrollato. Naturalmente il rischio di vederne in futuro resta sempre elevato, dal momento che quelli ormai in orbita non hanno certamente questo tipo di tecnologìa. Ma perché i serbatoi generalmente non bruciano in atmosfera? Una possibilità è quella che sono avvolti con una resina epossidica di grafite o fibre di vetro, capace di resistere ad alte temperature. Ci sembra una spiegazione senza dubbio plausibile, in attesa di conferme ufficiali delle agenzie spaziali.