Vicenza, lavori lungo il Bacchiglione per evitare nuove esondazioni

La zona di Ponti di Debba, via Sardegna e Ca’ Tosate a Vicenza saranno presto messe in sicurezza contro il rischio di nuove esondazioni. Questa mattina a palazzo Trissino l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto e Francesco Norbiato del Genio Civile hanno illustrato tre opere del valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, che stanno per partire o che sono gia’ avviate, affinche’ la parte a sud ovest della citta’, duramente colpita dall’alluvione di un anno fa, non abbia piu’ problemi. ”Vogliamo dare una garanzia migliore di quella attuale alle 2-3 mila persone che risiedono nella zona del Tormeno e di S. Croce Bigolina – ha dichiarato Tosetto – Resta comunque il fatto che la citta’ di Vicenza sara’ in sicurezza solo quando verranno realizzati i bacini di laminazione a nord. Su questo non ci sono dubbi. Intanto procediamo comunque con lavori di rinforzo degli argini, grazie alla collaborazione tra Genio Civile, Consorzio Alta Pianura Veneta e Comune. Dopo l’alluvione, tra l’altro, anche se non ha alcuna competenza tecnica sui fiumi, e’ proprio il Comune ad occuparsi di coordinare i vari enti e i privati coinvolti, senza contare che in alcuni casi gli aspetti espropriativi sono a carico del Comune”.

La prima buona notizia annunciata stamattina riguarda l’avvio dei lavori di rinforzo degli argini del Bacchiglione dal ponte di Debba fino a via Cipro, per un chilometro e mezzo circa di lunghezza. L’intervento comprendera’ anche i lavori alla muratura esistente all’altezza dell’ex opificio Rossi e la verifica, con sigillatura dei giunti, del muro davanti al piazzale della chiesa di Debba. Entro il prossimo luglio, prima quindi delle piene autunnali, e’ previsto cosi’ il rialzamento dell’argine da 60 centimetri (dove e’ gia’ esistente) fino a due metri circa, in modo da raggiungere la quota in grado di scongiurare l’allagamento dei garage interrati delle abitazioni della zona come avvenuto con l’ultima alluvione. L’opera, che vale 1,2 milioni di euro interamente finanziati dallo Stato, e’ stata affidata pochi giorni fa all’Italbeton di Trento, che sta gia’ effettuando tutti i rilievi per il rialzo dell’argine. ”Con il ribasso d’asta peraltro – ha aggiunto Tosetto – porteremo piu’ avanti l’argine, dove, con l’alluvione, erano stati posizionati sacchi di sabbia intorno allo scatolificio Favretto. Cosi’ ci riportiamo in quota con la pista Casarotto e l’argine diventa ‘maestro’, cioe’ quello di tenuta delle piene”.

Nei prossimi giorni partiranno i lavori anche in via Sardegna, dove bisognava intervenire per mettere in sicurezza un nucleo di circa dieci case. Con l’ultima alluvione infatti, il fiume e’ salito attraverso un canale di sgrondo delle acque dell’autostrada e ha invaso le abitazioni. Genio civile, Autostrada e Comune hanno quindi condiviso il progetto realizzato dall’ufficio tecnico comunale per la realizzazione di un argine che eviti il riflusso dell’acqua. Nel dettaglio, verra’ ripreso l’argine esistente e costruito un altro ex novo dove manca fino alla sponda dell’autostrada; in piu’ verranno posate due valvole di non ritorno che serviranno a bloccare l’acqua in caso di piogge intense. ”Ringrazio in particolare il presidente Schneck della Societa’ Autostrada Brescia-Padova, che si fa carico del finanziamento dell’opera – ha sottolineato l’assessore – e il privato cittadino che ci consentira’ di accedere a costo zero all’area di cantiere”.

Come preannunciato, inoltre, sono iniziati anche i lavori a Ca’ Tosate per arginare le piene di carattere ordinario. Il progetto e’ stato curato dal Consorzio, che con Comune e Genio Civile ha individuato la soluzione tecnica per risolvere l’annoso problema. L’intervento costera’ solo 150 mila euro, gia’ stanziati dal consorzio, perche’ il Comune mettera’ a disposizione il terreno per l’innalzamento degli argini, per un valore circa uguale, che deriva dalle opere per il bacino di laminazione di Carpaneda realizzato alcuni anni fa. Il consorzio ha gia’ provveduto al decespugliamento delle sponde, cosi’ ora si puo’ procedere con la riprofilatura dell’argine destro del fiume interessato da alcuni smottamenti, con il ripristino di un tratto che non esiste piu’ da decine di anni e con il suo prolungamento fin verso l’autostrada per circa un chilometro.