Allerta meteo: da domani tanta neve al centro/nord, possibili disagi nelle tratte autostradali

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La configurazione che fra meno di 24-36 ore potrebbe riportare la neve in pianura fra Emilia, Toscana e ponente ligure

Il gelo dalle steppe russe si mette in moto verso l’Europa e scavalcherà già da stasera gli Urali per gettarsi nel cuore del vecchio continente. Per l’Italia, cosi come il resto d’Europa, si aprirà un lungo periodo gelido che potrebbe durare per settimane e caratterizzare questa prima parte del mese di Febbraio che potrebbe passare come uno dei freddi di questi ultimi anni. Il gelo, che essendo di natura continentale sarà concentrato negli strati più bassi (freddo pellicolare), penetrerà con maggiore decisione sulle regioni settentrionali, tra le giornate di mercoledi e martedi, dopo aver attraversato buona parte dei territori dell’Europa continentale, dalle pianure Sarmatiche all‘Ucraina e l‘area carpatico-danubiana, conservando buona parte del proprio contenuto gelido. Ma già dal pomeriggio di domani le prime propaggini gelide sfonderanno in territorio italiano dall’altopiano del Carso, tramite l’attivazioni di forti raffiche di Bora che spazzeranno tutto il golfo di Trieste, con folate che potranno superare agevolmente i 100-110 km/h in serata, increspando per bene tutto l‘alto Adriatico. I gelidi venti da E-NE poi si incanaleranno dentro il Catino Padano, portando un ulteriore brusco raffreddamento, con un tracollo dei valori termici su tutto il nord, dove si vivranno delle giornate da ghiaccio, con temperature inchiodate sotto la soglia degli zero gradi per l’intero arco di giornata. Una parte dell’aria molto fredda e pesante dalla pianura Padana traboccherà anche sul mar Ligure, incanalandosi dentro i bassi valichi dell’Appennino sotto intense raffiche di Tramontana che investiranno il savonese, l’imperese e il genovese. Una Tramontana gelida e pesante, che approfittando dell’ingente “gradiente termo-barico” fra le coste liguri e la pianura Padana, si verserà sopra le più miti acque del mar Ligure.

Qui l’aria gelida, nei bassi strati, interferirà con il flusso mite e umido occidentale, generando cosi una nuova ciclogenesi secondaria sul golfo di Genova che nella serata di domani si muoverà verso le coste toscane, originando un marcato peggiorando che coinvolgerà l’intero centro-nord, con lo sviluppo di grossi corpi nuvolosi che daranno la stura a fitte nevicate, fino al piano tra Emilia, il ponente Ligure e la Toscana. L’innesco del minimo barico al suolo, sul mar Ligure, provocherà un ulteriore intensificazione dei gelidi venti orientali, in genere da E-NE e N-NE in Liguria, che trasportano i primi nuclei d’aria gelida dall’area carpatico-danubiana. L’aria gelida, nei bassi strati, trasformerà le piogge in nevicate fino a quote pianeggianti tra Emilia, ponente Ligure, specie fra imperese e savonese, e dalla serata/notte successiva pure sulla Toscana, dove molte città, come Firenze, Siena, Massa, Prato, Pistoia, Arezzo, rischiano una importante imbiancata, con accumuli anche di oltre 10-20 cm di neve fresca, con importanti ripercussioni sulla viabilità cittadina e sui tratti autostradali. Il nord dovrebbe rimanere fuori anche se non si escludono degli sconfinamenti con qualche fiocco di neve fra basso Piemonte, bassa Lombardia e l’estremo settore meridionale della pianura veneta. Nella giornata di mercoledi 1 Febbraio, con lo spostamento del minimo barico verso il Lazio e l’Italia centrale, il maltempo si sposterà su tutte le regioni centrali e meridionali, con fitte nevicate fino in prossimità delle coste sul nord delle Marche, mentre dei rovesci di neve, fino a quote particolarmente basse, sono attesi fra l’entroterra abruzzese, l’Umbria e il Lazio, dove nella parte più settentrionale della regione, specie viterbese e nel rietino, non sono escluse delle temporanee fioccate quasi sino al piano. Di sicuro, con il passaggio di questa prima ciclogenesi invernale, buona parte dell’Appennino, che fino a qualche giorno addietro piangeva la penuria di neve, tornerà ad ammantarsi di bianco fino alle bassa quote, ricordando a tutti che l’inverno sarà ancora lungo e avrà molto da dire in questo inizio di Febbraio.