Allerta meteo: forte peggioramento tra oggi e domani da nord a sud. Violenti temporali con copiose nevicate sui rilievi, aspettando la “bomba” dell’Epifania…

Dopo il bel tempo del primo giorno del nuovo anno, un peggioramento ormai imminente sta per interessare il nostro Paese, al centro/nord nella giornata odierna e al centro/sud domani, martedì 3 gennaio. Ne abbiamo già parlato nelle scorse ore pubblicando l’allerta meteo dela protezione civile e gli avvisi di fenomeni avversi dell’aeronautica militare. Il peggioramento sarà provocato da una saccatura nord Atlantica che, arrivando sul nord Italia, determinerà una ciclogenesi Mediterranea nel Golfo di Genova (la ben nota ‘Genova Low‘) e andrà in cut/off muovendosi poi verso sud in modo abbastanza rapido, tra stasera e domani mattina.
Già in queste ore le correnti sono sud/occidentali in tutt’Italia, umide e miti, prefrontali rispetto all’arrivo del fronte perturbato. Sono segnalate pioviggini un pò in tutte le aree Tirreniche, con temperature miti mascherate solo dall’inversione termica al suolo. Ma i dati delle località di montagna sono eloquenti e fanno riflettere sulle masse d’aria realmente presenti in libera atmosfera, basti pensare ai +3°C del Monte Cimone o di Monte Scuro, in Sila, o ai +4°C di Trevico che si trova a oltre 1.100 metri, in Irpinia, o ancora ai +10°C dei 600 metri del Monte Argentario. Notevoli anche i +1°C del Passo Rolle e i +2°C di Paganella, a 2.130 metri di quota sulle Dolomiti! Al suolo fa ben più freddo ma solo grazie all’inversione termica, dove il cielo è sereno, con appena +3°C a Catania Fontana Rossa, +2°C a Bari e Lamezia Terme, +1°C ad Ancona e Gioia del Colle, 0°C a Pescara, Bologna, Forlì e Cosenza, -1°C a Parma e Rimini. Ma Messina è a +12°C, Olbia a +11°C, Palermo a +10°C, Trapani, Cagliari e Grosseto a +9°C, Napoli, Termoli e Roma a +8°C, Pisa a +7°C, Milano, Trieste e Firenze a +5°C, Torino a +4°C.
Il peggioramento, però, è ormai imminente e porterà con sè anche un deciso calo termico. Nella mattinata di questo lunedì 2 gennaio avremo le prime precpitazioni tra Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia, ma saranno deboli. Nel pomeriggio/sera entreremo nel vivo di questa fase perturbata, con forti temporali tra Liguria e Toscana, molto intensi specie nella Liguria di levante e nell’alta Toscana, tra Cinque Terre e Lunigiana dove potranno esserci fenomeni particolarmente violenti, con piogge torrenziali e grandinate. Su tutta la Toscana, però, ci saranno temporali localmente forti. Pioverà in modo compatto su gran parte della pianura Padana, specie tra Lombardia, Veneto e Friuli, con copiose nevicate sui rilievi Alpini, stavolta nel versante Italiano, a partire dagli 800/1.000 metri di quota e solo localmente più in basso. Le precipitazioni più abbondanti sarannotra Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli dove le Alpi, alle quote medie e alte, vedranno un bel pò di neve che nella fase finale del peggioramento, nella tarda serata e nella notte, arriverà fin sulle quote collinari.
Sull’Appennino settentrionale, invece, la quota sarà più alta, tra 1.300 e 1.500 metri in Liguria, Toscana ed Emilia Romagna. Localmente anche qui, alle alte quote, ci saranno accumuli abbondanti specie nell’area Appenninica al confine tra Liguria, Emilia e Toscana.
Nella notte tra oggi e domani, e nella mattinata di domani, martedì 3 gennaio, il maltempo si sposterà rapidamente al centro/sud, ma insisteranno piogge anche forti in Friuli e nell’alto Adriatico. Le precipitazioni interesseranno un pò tutte le Regioni centrali, mentre il sistema perturbato arriverà al sud, ma i fenomeni più intensi si concentreranno nelle Regioni tirreniche con possibili nubifragi temporaleschi tra Lazio e Campania. Come da manuale, in questi casi, violenti temporali notturni potranno colpire i litorali tirrenici provocando nubifragi anche nei due centri urbani principali del centro/sud: Roma e Napoli. Già nella mattinata di domani il maltempo sarà arrivato anche in Sicilia con forti temporali nel basso Tirreno a interessare di striscio Trapanese e Palermitano per poi colpire in modo più diretto il Messinese e la Calabria, dove però il maltempo arriverà in modo più deciso nel corso del pomeriggio di domani, quando i fenomeni si sposteranno proprio al su mentre al centro/nord la situazione meteorologica inizierà a migliorare in modo più deciso.
Anche al centro/sud avremo una netta diminuzione delle temperature con l’arrivo del fronte freddo da nord/ovest, e sui rilievi Appenninici nevicherà abbondantemente a partire dai 1.300/1.500 metri la prossima notte nell’Italia centrale e alle stesse quote (inizialmente più sui 1.500 metri, in calo fino ai 1.300 metri nella fase finale dei fenomeni precipitativi) nella giornata di domani al sud. Da segnalare anche un forte maestrale sulla Sardegna, ormai isola tempestata da venti furiosi senza sosta da oltre un mese, con mari agitati e mareggiate lungo le coste esposte.
Poi, mercoledì 4 avremo una momentanea tregua (seppur con molte nubi in tutt’Italia, ma con poche precipitazioni) in vista di un nuovo brusco peggioramento accompagnato da un’irruzione fredda che interesserà l’Italia proprio nel giorno dell’Epifania. Nei precedenti aggiornamenti abbiamo parlato di “bomba di neve”, facendo anche un accenno alla possibile svolta stagionale già nella prossima settimana, tra 10 e 11 gennaio. Gli ultimi aggiornamenti notturni hanno confermato in toto quanto scritto ieri, ma continuiamo a monitorare la situazione pronti ad aggiornarvi appena saranno disponibili maggiori dettagli per quella che si preannuncia come una fase davvero cruciale di quest’inverno.

Ma intanto concentriamoci sull’imminente peggioramento. Per monitorare la situazione in tempo reale vi consigliamo le nostre pagine del nowcasting: satelliti, situazione, fulminazioni, radar e webcam. Inviateci foto, video e segnalazioni all’indirizzo di posta info@meteoweb.it.

Ecco le mappe con l’arrivo della saccatura, il suo cut/off e il movimento verso la Sicilia (modello Gfs) seguite dalle previsioni delle precipitazioni del COSMO-ME dell’Aeronautica Militare per le prossime 48 ore: