L’agricoltura italiana si prepara alla settimana piu’ fredda degli ultimi 27 anni. Mentre si contano ancora i danni provocati dal blocco dei tir, nelle aziende italiane cresce la preoccupazione per l’annunciata ondata di gelo, che da oggi portera’ la colonnina di mercurio a segnare temperature polari, con neve e ghiaccio in tutta la penisola. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Come sempre in campagna un freddo eccessivo e persistente e’ sinonimo di perdite e disagi: maggiori costi per il riscaldamento delle serre, prodotti orticoli a rischio, difficolta’ nell’approvvigionamento mangimistico per gli allevamenti e nel trasporto e distribuzione dei prodotti, specialmente quelli freschi. Se le previsioni meteo saranno confermate -spiega la Cia- per le coltivazioni in pieno campo c’e’ pericolo di congelamento e blocco della crescita. Spinaci, carciofi, radicchio, cicorie, indivia, cavoli, insalate, broccoli e verze sono i prodotti piu’ “minacciati” dal freddo. Mentre tra i settori maggiormente in allerta, oltre l’ortofrutta, c’e’ anche la zootecnia, che potrebbe risentire della diminuzione di resa produttiva degli animali causata dalle basse temperature.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?