Ambiente, presidenza Ue: “parola d’ordine è innovazione verde”

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Tecnologie verdi e innovazione sostenibile: sono questi due ingredienti chiave del programma della nuova presidenza di turno dell’Ue assunta dalla Danimarca, che ha un’idea molto chiara sul potenziale della ‘green economy’, gia’ da anni un obiettivo in casa propria. ”Se vogliamo mettere le finanze su una rotta sostenibile – ha detto il ministro dell’Ambiente danese, Ida Auken, in una presentazione a Bruxelles – dobbiamo sviluppare un nuovo approccio ‘verde’: usare le tecnologie verdi e l’innovazione sostenibile per rilanciare l’economia”. ”E’ importante dire che siamo in un periodo di crisi – ha aggiunto il ministro dell’Ambiente danese – e sono tempi duri per l’Europa, ma e’ anche importante ricordare che non c’e’ solo la crisi finanziaria ed economica, ma anche una grave crisi ambientale e climatica”. Auken ha ricordato come si tratti ”di due crisi interconnesse” e ”una delle ragioni di quella economica e’ che la produzione e’ condizionata dalle crisi delle risorse”, sottolineando il continuo rialzo dei prezzi delle materie prime. Di qui la necessita’ di lanciare una nuova strategia, trasversale in tanti settori, come energia, agricoltura, trasporti, clima, ambiente e tecnologie, per sostenere la crescita verde dell’Ue, che si e’ impegnata a tagliare fra l’80 e il 95% della CO2 per il 2050. Una scelta chiave sara’ quella di risparmiare sulla bolletta energetica, anche per centrare il target per il 2020. ”Ogni euro speso per l’efficienza energetica – ha affermato Martin Lidegaard, ministro danese per l’Energia – andra’ in occupazione e sara’ un investimento per il futuro dell’Europa, quelli spesi per importare il petrolio invece andranno fuori dall’Ue”. Sostenibilita’ sara’ anche la parola d’ordine della presidenza Ue su altri fronti destinati a diventare piu’ sostenibili, come la nuova politica comune dell’agricoltura e quella della pesca, il settore trasporti e quello della chimica.