Ancora forti piogge in Brasile, intensi temporali e rischio inondazioni nella regione amazzonica

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Gli intensi temporali che hanno flagellato il Brasile nei giorni scorsi

Ancora piogge torrenziali sul territorio brasiliano. Dopo le disastrose alluvioni dell’anno scorso il Brasile torna a fare i conti con l’emergenza maltempo. Già nei giorni scorsi le forti piogge e le violente manifestazioni temporalesche che hanno flagellato gli stati di Rio de Janeiro, Espirito Santo e Minas Gerais, hanno creato numerosi allagamenti e smottamenti che hanno determinato ingenti danni e purtroppo anche delle vittime. Pensate che in questi stati migliaia di persone hanno dovuto lasciare le loro case. Ben oltre 200 le città messe in stato d’emergenza per le inondazioni e le colate di fango che continuano a creare notevoli disagi. Una diga, costruita nella città di Campos de Goytacazes, a nord di Rio de Janeiro, ha improvvisamente ceduto per effetto delle abbondanti precipitazioni che imperversano nella zona da alcuni giorni, facendo straripare il fiume Muria è inondando l’area. Circa 4 mila persone, sorprese dall’acqua che ha invaso strade e case, sono state evacuate dalla zona, totalmente allagata, che è stata nel frattempo isolata dalla Protezione civile brasiliana. Purtroppo, con l’ulteriore abbassamento della linea dell’ITCZ (il fronte di convergenza intertropicale) sulla parte meridionale della regione amazzonica, la convergenza fra gli Alisei e il notevole apporto di umidità dall’Atlantico tropicale, continuerà ad alimentare una intensa attività convettiva, soprattutto durante le ore pomeridiane e serali, favorendo la formazione di grossi sistemi temporaleschi che daranno luogo a forti rovesci di pioggia, anche molto intensi, con colpi di vento e intensa attività elettrica. Soprattutto la temporanea intensificazione dell’Aliseo di NE che scorre lungo il bordo meridionale dell’alta pressione delle Azzorre, sull’Atlantico tropicale, contribuirà ad addensare molte nubi e tanta umidità all’interno del bacino amazzonico, dove le umide correnti orientali esalteranno ulteriormente l’attività convettiva e la conseguente formazione di grosse cellule temporalesche.