Assenza di neve in Piemonte: preoccupa la situazione del Cuneese

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L’assenza di neve in Piemonte, che potrebbe causare la richiesta dello stato di calamità naturale, è dovuta ad un inizio d’anno con temperature molto miti. L’inverno sembra ricalcare quello del 2006-2007, quando si raggiunsero valori medi molto elevati. Preoccupa la situazione del cuneese e delle Prealpi, dove le precipitazioni scarseggiano e non nevica da due mesi, come sottolineato da Daniele Cat Berro della Società Meteorologica Italiana. Nei prossimi giorni, prosegue l’esperto, lo zero termico salirà a ben 3000 metri sulle Alpi e solo dalla terza decade del mese si tornerà ad un clima più consono. Le temperature sopramedia confermano il trend visto nello scorso 2011. A Torino infatti, il mese di Dicembre è stato il più mite dal 1753, anno in cui sono cominciate le misurazioni meteorologiche nel capoluogo. A livello nazionale invece è stato il quindicesimo più caldo degli ultimi due secoli, con un grado in più rispetto alla media. Secondo l’esperto la situazione non varierà nei prossimi tempi. “Le Masse d’aria di provenienza artica stentano a raggiungere la nostra penisola e continueranno a formarsi aree di alta pressione alimentate da aria mite di origine sub-tropicale”, conclude Berro.