La Terra è in procinto di passare attraverso un flusso di detriti della cometa ormai disgregata 2003 EH1, i cui frammenti producono la pioggia di meteore Quadrantidi. Il picco massimo, valutabile in circa 100 meteore ogni ora, con estremi compresi tra 60 e 200, verrà raggiunto però domattina alle 8:20 (ora italiana), quando il Sole è già alto sull’orizzonte. Ma niente paura, sarà possibile vederne tante già da questa sera e sino a domattina. Le Quadrantidi prendono il nome da una costellazione ormai abbandonata, il quadrante murale. Questa costellazione fu creata dall’astronomo francese Jerome Lalande nel 1795, ed era situata tra quelle di Bootes ed il Drago. Oggi, non è più riconosciuta dalla comunità scientifica. A differenza di altri sciami, ben visibili anche per più giorni, le quadrantidi durano soltanto poche ore, per cui sarà necessario sfruttare la prossima notte.
Dopo centinaia di anni in orbita attorno al Sole, i frammenti entreranno nella nostra atmosfera a 144 mila Km/h circa, bruciando prevalentemente a 80 Km circa dalla superficie terrestre. I frammenti, chiamati meteoroidi, sono generalmente compresi tra un granello di sabbia e un piccolo sasso, per cui è raro che riescano ad oltrepassare la protezione della nostra atmosfera. Data la posizione del radiante, soltanto gli osservatori dell’emisfero boreale potranno osservare lo spettacolo. Intanto nella giornata di ieri, 2 Gennaio, Brian Emfinger di Ozark, dall’Arkansas, ha fotografato questa palla di fuoco molto vicina al radiante da cui sembrano provenire le Quadrantidi, anche se non è certo che fosse legata allo sciame. Ad ogni modo, rappresenta uno spettacolo notevole, che con un pò di fortuna, ognuno di noi potrebbe osservare la prossima notte.


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