Astronomia: l’attività solare e le glaciazioni

La vita dipende completamente dal Sole. Fortunatamente per l’umanità, il Sole è una stella stabile e disciplinata, e la sua emissione di energia non è cambiata di molto durante la maggior parte della vita autonoma della Terra. Se l’energia ricevuta dal Sole aumentasse anche solo dell’1 o del 2%, le calotte polari fonderebbero e la maggior parte dei continenti verrebbero sommersi. Se poi l’energìa si riducesse nella stessa proporzione, piomberemmo di nuovo in un’era glaciale. Il minimo di Maunder nel ciclo delle macchie solari tra il 1645 e il 1715 coincise in Europa con una serie di rigidi inverni che rimasero noti come la Piccola Glaciazione. Esistono altre indicazioni, anche se deboli, che vi siano stati altri periodi prolungati di alta o bassa attività solare, connessi rispettivamente a periodi di condizioni climatiche stranamente calde o eccessivamente fredde. Osservazioni hanno dimostrato che la costante solare subisce fluttuazioni a breve termine di circa lo 0.1%, e si è stimato che una minima variazione a lungo termine dell’1% sarebbe sufficiente a provocare un’altra glaciazione, simile a quella che terminò circa 10.000 anni fa. Queste variazioni potrebbero essere responsabili delle ere glaciali; è opinione generale tuttavia, che le variazioni periodiche nell’eccentricità orbitale della Terra, la direzione dell’asse terrestre e il momento dell’anno in cui la Terra raggiunge il perielio (punto più vicino al Sole), alterino l’assorbimento di energia solare nelle regioni polari in grado sufficiente a determinare le ere glaciali. Questi fenomeni sono noti come i cicli di Milankovic. Ma perché hanno luogo le glaciazioni? Vi sono molte teorie in merito, tra cui proprio quella dell’astronomo Jugoslavo Milankovic, la quale si basa sulle variazioni dell’orbita e dell’inclinazione assiale della Terra. Il sistema solare può essere transitato in una nube interstellare, che bloccò parte delle radiazioni del Sole; in alternativa, Fred Hoyle e altri studiosi, ipotizzarono che la Terra sia stata colpita da un gigantesco asteroide, che ne alterò profondamente il clima. Le glaciazioni si sono succedute periodicamente durante tutta la storia della Terra. La più recente, terminata solo 10.000 anni fa, fu costituita da quattro “ondate di freddo” separate da intervalli più caldi detti “Interglaciali”. Studi condotti col carbonio 14 sugli anelli di accrescimento degli alberi collegano la piccola glaciazione del XVII secolo ad una bassa attività solare. Il carbonio 14 si forma nell’alta atmosfera a causa dei raggi cosmici, ma la produzione è condizionata dallo stato dell’attività del Sole: quando questo è quieto, un maggior numero di raggi cosmici raggiunge la superficie. Il carbonio 14 è assorbito dagli alberi durante il ciclo di crescita e in concomitanza del minimo Maunder il contenuto fu eccezionalmente alto, indicando così una bassa attività solare. Esistono indicazioni di un periodo analogo tra il 1450 e il 1550.