Non solo due morti e più di 500 feriti tra gli esseri umani, ma anche gli animali pagano lo scotto dei botti di capodanno. Le segnalazioni arrivate via email e al telefono amico di AIDAA con riferimento ai botti di capodanno parlano di 132 cani uccisi e 450 fuggiti, mentre sono 105 i gatti morti e oltre 500 quelli fuggiti. Per l’associazione, e’ “un dato assolutamente positivo rispetto ai 500 cani ed altrettanti gatti che erano risultati uccisi lo scorso anno sempre a causa dei botti di San Silvestro“. La maggior parte delle segnalazioni di cani rinvenuti morti (la stragrande maggioranza di proprieta’) arrivano dalle regioni del sud Italia, in particolare Campania, Puglia e Sicilia, mentre per quanto riguarda gli animali fuggiti, sia cani che gatti a sorpresa il maggior numero di segnalazioni arriva da Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. Solo domani comunque sara’ possibile fare il quadro completo della situazione in relazione anche alle altre specie di animali (specialmente piccoli animali domestici e del bosco) rimasti uccisi o fuggiti e quando si conoscera’ anche il numero di cani e gatti fuggiti che effettivamente hanno fatto ritorno alle proprie abitazioni. Altro dato interessante, oltre il 90% delle segnalazioni fino ad ora arrivate ad AIDAA provengono da citta’ che non avevano applicato nessuna limitazione ai botti di capodanno.
“E’ arrivato il momento di dare una svolta, i botti devono essere dichiarati illegali senza se e senza ma“. A chiederlo e’ l’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente, secondo cui “la dichiarazione del ministro dell’Interno va nella giusta direzione, ma e’ indispensabile avviare non solo una campagna di sensibilizzazione contro i botti di Capodanno ma andare fino in fondo e dichiararli fuori legge“. Aidaa chiedera’ un incontro con il ministro dell’Interno al quale consegnera’ le firme raccolte con la petizione “no ai botti di capodanno” (www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno), arrivata a oltre 12mila adesioni. Oltre al pesante bilancio di vittime, i fuochi quest’anno hanno causato anche la solita strage di animali: sono morti oltre 230 tra cani e gatti.
”Occorre una riflessione seria e piu’ rigore. Basta. Non puo’ essere un bollettino di guerra ogni volta. Non e’ possibile”. Lo afferma al Secolo XIX, il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, all’indomani della pubblicazione del numero dei morti e dei feriti per l’esplosione dei botti di Capodanno. La causa dell’alto numero dei feriti, per il ministro, e’ ”l’incoscienza, insipienza e inesperienza. Per un uso sbagliato di cio’ che dovrebbe essere festoso – aggiunge -. Due morti a Capodanno e’ qualcosa di pazzesco. E’ un bollettino di guerra”. ”Basterebbe un po’ di buon senso – rileva Cancellieri – . Fatti bene e moderatamente, quelli legali beninteso, sono una manifestazione di gioia che pero’ non puo’ trasformarsi in tragedia”. In questa situazione ”i padri devono essere d’esempio. Non e’ possibile che siano magari proprio loro a dare in mano ai figli oggetti tanto pericolosi”. ”I genitori devono vigilare in modo rigoroso e severo sui bambini – aggiunge il ministro – in modo da tenerli lontani da botti sparati. Per una notte ci si puo’ giocare la vita”


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