Capodanno Cinese: il 23 gennaio finisce l’anno del coniglio e inizia quello del drago, arrivano fortuna e prosperità

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All’insegna della fortuna diversi milioni di cinesi si muoveranno con ogni mezzo disponibile, aereo, treno, navi e altro, per tornare alla propria casa natale e festeggiare nel piu’ stretto rispetto delle tradizioni l’arrivo del nuovo anno. Tra il 22 e 23 gennaio prossimo infatti termina l’anno del Coniglio ed entra l’anno del Drago: ricco di positivita’, e’ l’unica creatura mitologica dello Zodiaco cinese ed e’ associato alla forza, alla salute, all’armonia e alla fortuna. In Cina i draghi vengono posti al di sopra delle porte o sui tetti per tenere lontani demoni e spiriti maligni. Chiamato ‘Festa di Primavera’ o ‘Chun Jie’, il capodanno cinese e’ la ricorrenza piu’ sentita dai cinesi tanto che per due settimane uffici e scuole sono chiusi. E’ una festivita’ che deve essere rigorosamente trascorsa in famiglia cosi’ in Cina ed altri paesi dell’area orientale avviene una migrazione interna fortissima, tanto che ogni anno in questo periodo in Cina e’ emergenza trasporti che vengono letteralmente presi d’assalto.

Se da una parte assomiglia al nostro Natale con lo scambio di doni, dall’altra il capodanno cinese si avvicina anche alla Pasqua, o meglio alle pulizie di Pasqua dato che queste festivita’ impone per tradizione di ripulire la casa da cima a fondo con minuziosita’. Vengono spostati pesanti armadi, letti e tutti i mobili per spazzare via ogni granello di polvere o di sporco che potrebbe rovinare tutta la festa o portare sfortuna nell’anno che inizia. Le entrate delle abitazioni vengono adornate da decorazioni di carta che rappresentano l’ideogramma ‘fu’ e il doppio ‘gao’, che appesi al contrario, esprimono l’augurio e la speranza di ottenere fortuna, ricchezza e felicita’ nell’anno nuovo. E appese fuori dalle case tante lanterne rosse per illuminare il nuovo anno.

Fondamentale il cenone di famiglia: costituisce il momento di maggiore coesione tra giovani e vecchie generazioni impegnate nella preparazione di 12 piatti a rappresentare i 12 animali dello zodiaco cinese. Alla vigilia si prepara il Niangao, una torta di riso al vapore che fara’ da protagonista per tutti i giorni di festa. Poi il cenone: ravioli e, per tradizione, nel ripieno si aggiungono monete di rame, chicci d’oro o d’argento o piccole pietre preziose o altrimenti castagne, arachidi o datteri e a chi capitava uno di questi ravioli era fortunato nell’anno a venire. Insieme ai ravioli, al centro del tavolo imbandito campeggia un enorme pesce, intero, a simboleggiare l’unita’ familiare. Tanti altri piatti appetitosi vengono serviti, anche nel rispetto delle tradizioni di ogni regione cinese: ma non mancheranno su tutte le tavole le leccornie per i bambini come i dolci, per farli felici.

L’anno nuovo inizia con il suono di una campana, e tutti scendono in strada a far scoppiare petardi e ad assistere agli spettacoli pirotecnici: i piu’ rumorosi e colorati che ci possano essere. I cinesi indossano gli abiti della festa, ed in particolare i bambini hanno un abbigliamento sgargiante, con colori molto vivi, accesi e allegri. La tradizione vuole che ci si rechi prima a porgere gli auguri agli anziani della famiglia, distribuendo poi ai bambini monete in piccole buste di carta rossa: per i cinesi il rosso e’ simbolo di vitalita’, gioia e fortuna e domina negli striscioni e in tutti gli addobbi che vengono utilizzati per le feste. Con le monete ricevute i bambini dovrebbero comprare gli spiriti del male, aiutandoli a trasformarsi in forze del bene. Le citta’ si riempiono di lunghi draghi e leoni che danzano per le strade: fatti di carta o di stoffa colorata, gialla o rossa o anche verde perche’ legato all’agricoltura. E con il lancio dei rumorosissimi petardi i draghi si infilano, sinuosamente, anche nelle piccole vie e si fermano nelle piazze sempre per spaventare e tenere lontani gli spiriti maligni perche’ il drago simboleggia la buona sorte e la prosperita’.