Cile, incendio nella Pagatonia: un morto e 23.000 ettari in fumo, è una catastrofe

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Gran parte del sud cileno e’ in stato d’emergenza a causa di una serie di violenti incendi che hanno causato oggi la prima vittima. ”E’ come se ci fosse stata una guerra, le fiamme hanno ridotto tutto in cenere in un battibaleno, la gente e’ disperata”, ha assicurato oggi il sindaco di Quillon, Jaime Catalan, in riferimento all’incendio scoppiato ieri nella regione del Biobio, che si e’ aggiunto agli altri cinquanta, divampati nell’ultima settimana in varie regioni dell’area che, complessivamente, hanno divorato oltre 23.000 ettari, quasi la meta’ dei quali nel Parco Nazionale delle Torri del Paine, la piu’ affascinante estesa di foresta della Patagonia cilena. ”Non siamo arrivati in ritardo”, si e’ difesa oggi in merito il ministro dell’ambiente, Maria Ignacia Benitez assicurando che fin da venerdi’ scorso sono all’opera per domare le fiamme nel Parco ”quasi 800 persone” pur se ”i venti che soffiavano a 120 chilometri all’ora, hanno reso arduo il loro intervento”. L’intera aerea, per gran parte della quale e’ stata disposto l’allerta rossa, e’ stata visitata oggi dal presidente Sebastian Pinera e da alcuni ministri. Il capo dello stato ha rivolto un accorato appello ai cileni affinche’ ricorrano ”alla massima prudenza” e prendano coscienza ”della grave situazione”. In effetti, al di la’ dei problemi nel Parco delle Torri del Paine (2.400 chilometri quadrati) che riguardano soprattutto il netto calo dell’afflusso turistico, nella regione del Biobio, la preoccupazione prevalente sono le ”conseguenze sociali‘, come ha avvertito il senatore all’opposizione, Alejandro Navarro. ”Il panorama e’ desolante. Molta gente ha perso tutto, l’aria e’ irrespirabile e c’e’ urgente bisogno di acqua e, da domani, di viveri ed indumenti”, ha avvertito ad una radio locale. In merito alle fiamme divampate nel Parco, mentre le autorita’ locali hanno accusato un turista israeliano di negligenza, lui lo ha negato. In altri casi si parla di fatalita’, in pratica di siccita’ e tanto caldo, ed in altri di cause intenzionali. Al di la’ degli ingentissimi danni, comunque, per ora una sola vittima: un pensionato di 74 anni che, nella regione di Biobio, 500 chilometri al sud di Santiago, nonostante l’ordine di evacuare la cittadina dove viveva e’ rimasto nella sua casa.