Senza l’alluvione di inizio novembre, per il Piemonte il 2011 sarebbe stato uno degli anni meno piovosi degli ultimi 50 anni. Ed e’ stata comunque confermata la tendenza a una concentrazione di piogge violente in pochi giorni e al riscaldamento climatico, con una media di 1.6 gradi superiore rispetto alla norma. Il quadro, che alcuni interpretano come prova dei cambiamenti climatici in atto, risulta dal rapporto annuale pubblicato dall’Arpa (agenzia regionale di protezione ambientale). L’anomalia maggiore nelle temperature medie e’ stata registrata nel mese di aprile, +4 gradi, con un picco tipicamente estivo, 33.9, misurato a Candoglia (Vco), seguito da settembre (+2.3) e novembre (+1.9). Dieci mesi sono stati piu’ caldi del consueto, hanno fatto eccezione solo luglio (-1.4) e ottobre (-0.1). La citta’ che piu’ di altre ha risentito del riscaldamento climatico e’ stata Novara, con +3.6 nella media delle temperature massime. Le fortissime piogge del periodo 3-6 novembre, fino a 400 mm sulle Alpi Nordoccidentali, hanno colmato il deficit del 30% di precipitazioni annuali. Allo stesso tempo, l’alluvione e’ stata ennesimo esempio di fenomeni violenti racchiusi in pochissimi giorni, come i precedenti a meta’ marzo, nella prima decade di giugno e a luglio. Scarse, al contrario, le piogge nei periodi dell’anno nei quali storicamente si concentravano le precipitazioni: aprile e maggio, settembre a ottobre. La massima assoluta sono stati i 38.7 gradi Sezzadio (Alessandria), mentre il capoluogo di provincia con l’anomalia di pioggia piu’ forte, e’ stato Torino, dove nel 2011 e’ caduto il 36% di pioggia in piu’ rispetto alla media.
Clima: in Piemonte caldo, siccità e nubifragi per colpa del global warming


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