Come leggere un modello ENS o ENSemble (gli spaghetti)

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I meteoappassionati comunemente li chiamano “SPAGHETTI” ma sostanzialmente si chiama ENSEMBLE (ENS). Che cos’è questo modello? Spesso viene citato spesso, non è altro che una specie di riassunto dell’elaborazione dei vari Runs che vengono emessi da GFS.
Che cos’è GFS? GFS non è altro che un tipo di modello matematico-previsionale che emette previsioni a brave-medio e lungo termine.

Lo scopo di ENS è proprio quello di verificare come il modello GFS si comporta nei vari piccoli scostamenti nei parametri di previsione, in sostanza che cosa succede, che viene fatta l’elabroazione per più volte, per l’esattezza 21 volte , e ogni una di esse calcola e genera uno determinato evento che viene rappresentato da un “run” o “spago” su ogni una di esse viene applicato una sorta di “micro evento” esterno non preventivamente inserito nell’architettura del modello GFS stesso che ne distorce il suo determinato corso e che quindi prende il nome di Perturbazione.

Avremo quindi alla fine per ogni parametro previsionale una serie di linee, che per la bizzarra crittografia prende il nome di SPAGHETTI, ovviamente nell’analisi previsionale si nota che più le proiezioni vanno in là nel tempo più il fascio di linee si discostano tra loro.

Mediamente in un grafico ENS distinguiamo 3 tipi di fasce:

  • quella che va da 0 a 3 giorni = BREVE TERMINE
  • quella che va da 3 a 8 giorni = MEDIO TERMINE
  • quella che va oltre gli 8 giorni = LUNGO TERMINE

Ecco un esempio esaustivo di modello ENSEMBLE cosi composto:

Come detto più la previsione va in là più i vari modelli si discostano tra loro e quindi più alta è l’incertezza previsionale.
Mentre se andiamo a prendere una previsione a breve termine noteremo che le varie linee sono più vicine se non addirittura in diversi casi allineate IN QUESTO CASO la previsione significa che è dodata di un ottimo grado di attendibilità.

Si diceva che i vari run calcolati sono 21: sostanzialmente cosi formati:
1 parametro che non è altro che quello di controllo, cioè utilizza i vari dati sinottici e termici al momento dell’elaborazione;
10 parametri invece tengono conto di eventi perturbati positivi;
10 parametri invece tengono conto di eventi perturbati negativi.
A questo punto si ottiene un grafico composto da circa 23 linee , in sostanza 2 in più .
Perche ne abbiamo 2 in più? perche assieme ai 21 parametri se ne aggiunge uno importante che è quello ufficiale medio chiamato “MITTEL” che non è altro che LA MEDIA DELLE 21 LINEE COLORATE EMESSE . Mentre un’altro non è altro che un run di controllo .
Il run di controllo è una sorta di RUN che esce senza calcolare una perturbazione.
Il valore “perturbazione” non dovete immaginarla come una vera perturbazione in questo caso il termine “perturbazione” non è altro che una sorta di “errore” aggiunto ai dati iniziali i quali determinano il tentativo di compensare le incertezze dei dati che vengono raccolti dalla rete meteorologica mondiale soggetti sempre a probabili difetti strumentali o anomalie.
Questi “errori” o “pertubazioni” non è mai detto che possono produrre discostamenti sensibili, bisogna tener conto che magari lo stesso errore che potrebbe essere di natura termica o precipitativa può produrre un forte discostamento dal run di controllo e a questo punto ecco che la deviazione standard può essere più o meno importante su un caso invece che su un’altro.
Il modello ens nell’arco di una giornata viene emesso ogni 6 ore:

  • 00Z ( 06.00 UTC )
  • 06Z ( 12.00 UTC )
  • 12Z ( 18.00 UTC )
  • 18Z ( 00.00 UTC )

Roberto Morgantini