Dicembre 2011; gli estremi termici e i record assoluti caduti tra emisfero australe e boreale

Il Dicembre 2011 è stato caratterizzato da una serie di record mondiali molto importanti che hanno caratterizzato soprattutto la prima decade del mese. Le ondate di calore sono state le grande protagoniste di questo primo scorcio dell’estate australe, caratterizzato da un notevole indebolimento delle “Westerlies“ (i forti venti occidentali che spirano con forza attorno le coste antartiche) e da un tipo di circolazione più meridiana, con maggiori scambi di calore tra Polo e Tropici. Tra Australia e Argentina nel corso del mese di Dicembre si sono succedute varie ondate di calore, a tratti anche molto consistenti, che hanno permesso l’abbattimento di diversi record assoluti di caldo mai battuti fino ad ora. Sul continente australiano, tra i record assoluti più importanti, citiamo i +49.4° stabiliti da Roebourne e i +49.2° fatti dalla stazione dell’aeroporto di Onslow. Si tratta di dati molto elevati, seppur le due stazioni siano relegate nel cuore dell’entroterra desertico australiano, in luoghi solitamente molto caldi e secchi durante il periodo estivo (ovviamente parliamo dell’estate australe). Il dato della stazione di Onslow è ancora più sorprendente, perché ha letteralmente stracciato il precedente record, stabilito sempre nella stazione del piccolo aeroporto. In Argentina, tra i record assoluti di caldi caduti, vanno doverosamente citati i +42.4° archiviati dalla città di Cordoba nel periodo pre-natalizio, poi culminato con la risalita di un blocco di aria fredda, di matrice sub-antartica, che ha fatto crollare di botto le temperature in tutta la Pampa argentina, dopo gli over +40° dei giorni precedenti. Spostandoci in Antartide sono ancora più sorprendenti i record assoluti di caldo battutio durante il giorno di Natale a seguito di una ritornante di aria molto mite e umida in discesa dal Pacifico meridionale. La base di Amundsen-Scott raggiunse i -12.3° mentre quella di Nico e Henry registrarono delle massime di appena -8.2° e -8.4°.

La stazione di Summit, nel cuore del Plateau ghiacciato groenlandese, dove si sono toccati i -62.3°

Per quel che concerne gli estremi termici mensili nell’emisfero australe la base scientifica di Dome Fuji, con i suoi -50.8° toccati lo scorso 2 Dicembre, ha stabilito la temperatura più bassa in assoluto. Sempre nell’emisfero australe l’estremo di caldo è stato lambito dalla stazione australiana di Roebourne, con ben +49.4°, che come già anticipato rappresentano il record di caldo assoluto della locale stazione. Spostandoci nell’emisfero boreale i dati si fanno molto più interessanti. L’estremo mensile di caldo in tutto l’emisfero boreale si attesterebbe ai +40.0° raggiunti lo scorso 30 Dicembre dalla stazione di Damazine, nel cuore del deserto sudanese, nell’Africa settentrionale. In realtà anche la stazione messicana di Acatlan, il 5 Dicembre, aveva stabilito una temperatura massima di ben +40.0° all’ombra. Un dato che possiamo considerare davvero notevole, per non dire eccezionale, per il mese di Dicembre. Ancora però emerge qualche dubbio sull’affidabilità del dato e dello strumento che lo ha prelevato, per questo, attendiamo ulteriori chiarimenti dai responsabili della stazione messicana. Per questo i +40.0° di Acatlan li consideriamo, al momento, un dato dubbio, pronto però ad essere ufficializzato in caso di ulteriori conferme. Rimanendo sempre nell’emisfero boreale l’estremo di freddo per Dicembre non poteva che essere raggiunto dalla mitica stazione di Summit, in Groenlandia, ad oltre 3000 metri di altezza, sopra il Plateau ghiacciato interno. Lo scorso 5 Dicembre, dopo un lungo periodo di anomalie termiche positive, Summit è precipitata a -62.3°. Si tratta della temperatura più bassa fino ad ora registrata da tutte le stazioni dell’emisfero boreale.