Disastro Costa Concordia, un passeggero: “la nave tremava prima dell’incidente”

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“La nave aveva uno strano tremolio gia’ prima dell’incidente, dondolava troppo e sembrava non assestarsi nonostante il mare fosse tranquillissimo: ne ho parlato con degli amici, ma non ho dato peso alla cosa. Non sapevamo che saremmo passati vicino all’isola del Giglio e al momento del salvataggio intorno a noi c’era solo il personale del servizio, camerieri e tecnici di origine filippina”. Lo riferisce all’Agi Silvio Luciani, passeggero della Costa Concordia affondata venerdi’ sera davanti l’isola del Giglio, sulla nave per partecipare alle selezioni di Professione Lookmaker. “A luglio ero stato in crociera con la Msc, facendo lo stesso giro che stava per fare la Concordia – racconta Luciani, parrucchiere abruzzese di Lanciano (Chieti) – ed e’ per questo che ho notato quello strano dondolare della nave nonostante fossimo partiti gia’ da due ore da Civitavecchia. Eravamo nel ristorante intorno alle 21, in sala c’era anche il comandante che cenava con un ospite – sottolinea Luciani – Non abbiamo avuto neanche il tempo di iniziare a mangiare che abbiamo sentito prima i piatti tremare e poi un forte boato con la nave che si iniziava a mettere su un fianco, i bicchieri che cadevano e il panico che si diffondeva tra tutti”. Luciani racconta poi del messaggio audio diffuso dalla cabina di comando che “invitava ad andare tutti sul ponte 4, quello vicino al ristorante, perche’ c’era stato un black out del generatore elettrico della nave”. Una volta sul ponte le operazioni di salvataggio non sono state coordinate dagli ufficiali della nave, stando al racconto di Luciani. “Intorno a noi, sul ponte 4, c’erano solo il personale di servizio come i camerieri, i tecnici delle sale macchine, la maggior parte di origine filippina, non ho visto divise di ufficiali – sottolinea il parrucchiere – ci hanno fatto salire sulla scialuppa dopo un’ora ma poi non si sapeva chi doveva farla scendere in mare e ci hanno fatto scendere di nuovo sul ponte. Dopo un po’ siamo risaliti e la scialuppa e’ stata condotta in terra ferma da un cameriere, che come tutti quelli del personale di servizio hanno dato la massima disponibilita’ in quei momenti”.