E’ ancora alto il rischio valanghe sull’arco Alpino

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E’ ‘marcato’ (il terzo di una scala di cinque livelli di pericolo che vanno da ‘debole’ a ‘molto forte’) il rischio valanghe su gran parte dell’arco alpino. Lo indica il Corpo forestale dello Stato. In Valle d’Aosta persiste una perturbazione con delle precipitazioni nevose lungo il settore nord occidentale di debole intensita’ e sono possibili distacchi di valanghe in corrispondenza di creste, canaloni o pendii molto ripidi gia’ con un debole sovraccarico. Anche in Piemonte la neve fresca poggia con scarsa coesione su uno strato preesistente favorendo possibili valanghe nelle ore piu’ calde della giornata. In Trentino Alto Adige sulla maggior parte dei pendii il manto nevoso e’ ancora moderatamente consolidato e dalle prossime ore e’ possibile un’attivita’ valanghiva spontanea, con piccoli o medi scaricamenti di neve fresca a debole coesione. In Veneto il pericolo sale nel settore dolomitico al di sopra dei 1.600-1.800 metri dove saranno possibili piccole valanghe spontanee sui pendii meridionali. Il Corpo forestale dello Stato invita ad informarsi sempre sulle condizioni meteo e sull’eventuale pericolo valanghe prima di recarsi in montagna. Per le condizioni di instabilita’ del manto nevoso e’ necessario avere una buona capacita’ di valutazione del pericolo locale su ogni singolo pendio al di fuori delle piste battute e segnalate. Si puo’, invece, sciare in sicurezza sulle piste battute e segnalate, dove pero’ si consiglia di evitare il fuori pista, di moderare la velocita’ in base alle proprie capacita’ tecnico sciistiche e di rispettare sempre la segnaletica presente.