Frana nelle Filippine causa 25 morti e oltre 150 dispersi

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Frana su Mindanao

A causa di piogge violente e continue, una grossa frana ha spazzato via le case di un centro minerario per la ricerca dell’oro. E’accaduto a Pantukan, nell’isola di Mindanao, nelle Filippine, provocando almeno 25 morti e oltre 150 dispersi. Poiché i soccorsi sono resi difficili dalla mancanza di arterie stradali adeguate i sopravvissuti stanno scavando a mani nude per cercare di ritrovare vivi parenti ed amici sotto la coltre di terra. Fonti locali affermano che nella zona sono giunti da poche ore mezzi delle forze armate e soldati. Fino ad ora, 15 persone sono state estratte vive dalle macerie, mentre sono stati richiesti altri mezzi di soccorso e scavatrici.  Un testimone racconta di essere stato svegliato dal rumore di pietre che cadevano sul tetto della sua abitazione. “Era scuro, ma abbiamo deciso di spostarci su un terreno più sicuro. Qualche ora più tardi abbiamo visto tonnellate di terra e fango seppellire dozzine di case”. I lavori di scavo alla ricerca dell’oro hanno reso instabili i fianchi della montagna. Già in passato l’area era stata colpita da numerose frane, lasciando a rischio il villaggio. Le autorità avevano infatti invitato i residenti ad abbandonare l’area, ma gli abitanti hanno preferito restare per non perdere il posto di lavoro.  Elicotteri militari stanno trasportando squadre di soccorso specializzate verso Napnapan da Cagayan de Oro, una delle città colpite duramente dal tifone Washi in dicembre. Almeno 1249 persone hanno perso la vita in inondazioni improvvise causate il mese scorso dal tifone Washi, che ha flagellato Mindanao. Insomma, non c’è pace per queste terre.