Gelo negli Stati Uniti orientali: temperature record in Florida

La più intensa ondata di gelo della prima parte della stagione invernale ha colpito nei giorni scorsi gli Stati Uniti orientali, con temperature in picchiata su tutti gli Stati della costa Atlantica del Paese mentre invece in quelli del Pacifico e del centro, fin al confine sul Canada, è in atto una poderosa risalita calda oceanica: eloquente la mappa a 850hPa riferita alla giornata di ieri, martedì 3 gennaio (in coda all’articolo), con il gelo che arriva sin in Florida mentre la mite “lingua” bollente in risalita da sud ha portato temperature minime sin nel Nord Dakota, nel Montana, nel Nebraska, nel Wyoming con temperature davvero anomale, superiori ai +20°C nelle ore diurne. L’ondata di freddo sull’east coast è stata molto intensa, con -16,1°C a Buffalo, -11,7°C a Boston, -10,6°C a New York, -8,3°C a Washington.

Molto freddo anche in Florida, con +6,1°C di Miami. Proprio in Florida, sono stati battuti alcuni record storici: Neapolis con +2,2°C è scesa sotto il precedente record di +3,9°C, risalente al 2002. Jacksonville con -5,6°C ha toccato la temperatura più bassa mai raggiunta da quando esistono i rilevamenti, nel 1887. Tallahassee, con -7,8°C, ha eguagliato il record del gelido inverno 1928. Altri record a Apalachicola, Alma e Gainesville, sempre in Florida. Adesso il freddo si è ritirato, le temperature sono rapidamente aumentate e cresceranno ancora nei prossimi giorni, tornando al di sopra delle medie del periodo.