Gli eventi meteorologici significativi nel mondo del mese di Dicembre

Parte dell’Europa centrale e orientale è stata affetta da una grave siccità nel mese di Dicembre. In Serbia, il Danubio, uno dei maggiori fiumi europei è sceso ai minimi storici, provocando l’arenamento di circa 80 navi da carico sul confine tra la Serbia e l’Ungheria. Navi affondate durante la II guerra mondiale sono riemerse, mentre gli ordigni inesplosi nel 1940 sono stati ritrovati lungo il fiume Sava, in Serbia. Anche in Bulgaria il Danubio ha raggiunto i minimi storici da 70 anni, e i trasporti fluviali sono stati costretti a fermarsi in molte aree. Non è andata diversamente anche in Austria e in Germania, dove il fiume ha subìto una forte flessione. Il trasporto merci in Austria è stato pari al 25% rispetto al normale così come in Germania, lungo i fiumi Reno ed Elba. Secondo un rapporto dei media, la Repubblica Ceca ha vissuto la peggiore siccità dall’inizio delle rilevazioni nel 1775. Un dato a dir poco allarmante.  A Sarajevo, in Bosnia, sono state attuate restrizioni di acqua potabile. Le forti piogge in Colombia hanno invece causato una colata di fango l’8 dicembre che ha ucciso sei persone a circa 320 km a sud di Bogotà. I funzionari hanno riferito che 3.500 case sono state allagate, con acqua fino a 1,5 metri. Compresa quest’ultima tragedia, le piogge intense nel paese hanno portato ad almeno 140 morti.

Una tempesta di vento negli Stati Uniti occidentali ha causato danni significativi in ??alcune parti della California, dello Utah, del Nevada, dell’Arizona, del Nuovo Messico, del Colorado e del Wyoming tra il 30 Novembre ed il 2 Dicembre. I forti venti sono stati causati da una grande differenza di pressione tra un solido sistema di alta pressione e un freddo sistema di bassa pressione. Il forte vento ha sdradicato migliaia di alberi, ha creato danni a centinaia di migliaia di residenti, ha rovesciato oltre una dozzina di camion in California e nello Utah, e ha obbligato diverse aree, tra cui Los Angeles, a dichiarare lo stato di emergenza. Raffiche di vento oltre i 225 km/h, equivalente a quanto accade nei grandi uragani, sono state misurate in California, sul crinale di montagna della Sierra Crest. La tempesta tropicale Washi (localmente denominata Sendong) si è abbattuta il 16 dicembre a sud dell’isola filippina di Mindanao, una regione abituata ai cicloni tropicali, che spesso impattano sulle regioni più settentrionali dell’arcipelago delle Filippine. Oltre alla posizione rara della tempesta, i cicloni di Dicembre nel bacino del Pacifico occidentale sono relativamente rari, con soltanto 15 segnalazioni nel periodo compreso tra il 1978 ed il 2010. Dati preliminari indicano che almeno 1,257 abitanti hanno perso la vita a causa di frane importanti. Altre migliaia sono rimaste ferite. Cagayan de Oro e Iligan nel nord-est, vicino la costa di Mindanao,  entrambe costruite sulle foci dei fiumi principali, sono state tra le più colpite. Si stima che siano caduti 142 mm di pioggia presso l’aeroporto Lumbia in un periodo di 12 ore. La forte pioggia ha causato frane e il rigonfiamento dei fiumi. Testimoni oculari hanno riferito che l’acqua è aumentata sino a 3,3 metri in meno di un’ora in una sezione della località. Secondo i rapporti, il bilancio delle vittime è stato devastante a causa di una combinazione di fattori, tra cui topografia (questa è una regione dove le foreste sono state costruite su versanti, rendendo la zona soggetta a frane e inondazioni), la tempistica della tempesta (Washi ha colpito durante la notte, mentre molti residenti dormivano), materiali abitativi e posizioni all’interno delle pianure alluvionali, oltre alla mancanza di preparazione. Interi villaggi sono stati distrutti e i danni sono stati stimati in circa 23 milioni di dollari. Prima di Washi, le condizioni dovute a La Niña avevano già portato condizioni umide per la regione.

Nel nord dell’Australia il ciclone tropicale Grant ha portato forti piogge e venti distruttivi che hanno raggiunto i 130 km/h nei pressi delle isole Tiwi, a nord di Darwin. La tempesta ha causato alluvioni lampo nel Territorio del Nord, ribaltando un treno merci da un ponte e distruggendo gran parte di una strada importante, e di fatto chiudendo le vie di trasporto nella regione. Una persona è stata uccisa dopo che la loro barca si è capovolta al largo di Whitsunday Island nei pressi della costa del Queensland. La tempesta ha attraversato il golfo di Carpenteria indebolendosi a tempesta tropicale, e ci si aspettava il landfall il 30 dicembre in una regione disabitata di Capo York. L’Australia orientale è stata colpita simultaneamente da un’altra tempesta, ossia dai resti della tempesta tropicale Fina. Fina ha causato onde sino a 4 metri lungo la costa nord-orientale del Queensland, costringendo molte spiagge a chiudere dal 25 dicembre a causa delle condizioni marine, pericolose per i surfisti. Nel sud-est invece, chicchi di grandine molto grandi hanno mandato in frantumi vetri di auto e di edifici a Melbourne e un tornado ha toccato il suolo nella vicina Fiskville. Fortunatamente non sono stati segnalati incidenti mortali. Nella Baia del Bengala, la tempesta tropicale Thane si è abbattuta il 30 dicembre a sud-est dell’India, vicino alla città costiera di Pondicherry (Puducherry). Le piogge torrenziali e i venti sostenuti a 74 km/h, hanno danneggiato molte abitazioni e provocato almeno 11 morti. La tempesta si è spostata verso ovest e si è rapidamente indebolita. Il grande ciclone extra-tropicale Joachim ha colpito l’Europa occidentale tra i giorni 15-17. Pioggia e neve, combinate con forti venti, hanno causato interruzioni dei trasporti e centinaia di migliaia di interruzioni di corrente elettrica tra il Nord e l’Ovest della Francia, della Germania e della Svizzera. La tempesta ha portato raffiche di vento pari a 150 km/h, equivalenti alla forza di un uragano di categoria 1 e la pressione al livello del mare a soli 963,8 hPa. Fortunatamente non ha causato decessi. La tempesta ha fatto irruzione nelle Alpi austriache e svizzere, portando abbondanti nevicate benvenute alle stazioni sciistiche che avevano iniziato la stagione invernale prive di neve.

La Tempesta Dagmar ha interessato i paesi nordici dell’Europa settentrionale il 25 dicembre, tagliando l’elettricità a circa 264.500 residenti in Norvegia, Finlandia e Svezia. La tempesta è stata la peggiore dal Novembre 2001. Raffiche di vento a 233 km/h sono state registrate in Norvegia, con una media di venti sostenuti fino a 161 km/h. Nel centro e nel nord della Svezia, i treni sono stati bloccati e le strade sono state temporaneamente chiuse. Non sono stati segnalati feriti o decessi. Negli Stati Uniti, una tempesta invernale ha portato grandi bufere di neve ad alcune aree delle Montagne Rocciose meridionali, e nelle regioni delle pianure centrali del paese il  19-20 dicembre. Le arterie stradali anche più importanti sono state chiuse dal Nuovo Messico al Kansas. La tempesta ha causato almeno sette morti. Secondo il Centro di previsione Idrometeorologico del NOAA, Pietown, nel Nuovo Messico, ha ricevuto 61 cm di nevicate, mentre diverse altre aree del Nuovo Messico e del Colorado, hanno visto accumulare almeno 30 cm. Secondo il Finnish Meteorological Institute, le tempeste di questa portata sono rare ma non eccezionali. Infine un’ondata di freddo durante la seconda metà del mese ha ucciso almeno 135 persone nel nord dell’India, soprattutto nello stato di Uttar Pradesh. La fitta nebbia ha causato disagi ai sistemi di trasporto, con passeggeri bloccati nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti per diverse ore.