Il ciclone “Funso” minaccia le coste del Mozambico. Nell’oceano Indiano occhio a “Ethel” che passerà vicino l’isola Roduigues

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Il ciclone "Funso" sul Canale di Mozambico

Nuovi cicloni tropicali sono in azione lungo l’oceano Indiano meridionale, nel tratto antistante le coste del Madagascar e il Mozambico. La prima tempesta è stata denominata “Funso” è si trova posizionata nel centro del Canale di Mozambico, l’ampio braccio di mare che separa le coste occidentali del Madagascar con il Mozambico. “Funso” si sta muovendo verso sud-ovest e già dalle prossime ore, passando sopra acque superficiali particolarmente calde, diverrà una intensa tempesta tropicale, con venti medi sopra gli 83 km/h e raffiche capaci di superare i 100 km/h. Forti burrasche di vento sferzeranno un po’ tutto il Canale di Mozambico, rendendo questo tratto di mare agitato o persino molto agitato, con onde alte anche più di 3.0 metri all’interno della zona perturbata. Nel corso della giornata odierna la tropical storm, muovendosi verso sud-ovest, transiterà davanti le coste del Mozambico, causando una sensibile intensificazione dei venti dai quadranti meridionali. Purtroppo “Funso”, se manterrà questo tipo di traiettoria, finendo su acque ancora piuttosto calde, rischia di intensificarsi ulteriormente per essere promosso a ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, rappresentando una seria minaccia per le coste centro-meridionale del Mozambico nel caso di un eventuale “landfall“. Stando alle previsioni, entro la mattinata di domani, la tempesta, continuando a spostarsi verso sud-ovest o sud-sud/ovest, rotta obbligatoria causa la presenza di un robusto promontorio anticiclonico, di matrice sub-tropicale, sull’oceano Indiano meridionale, si avvicinerà sempre più alle coste dello stato africano, nel tratto fra il distretto di Beira e quello di Inhassoro, dove si assisterà ad un aumento della nuvolosità e della ventilazione dai quadranti meridionali, in genere più da S-SE e SE, con l’avvento delle prime piogge e dei primi rovesci. Divenendo un ciclone di 1^ categoria “Funso” sarà accompagnato da venti molto forti, per non dire tempestosi, con una velocità media sostenuta sui 120-130 km/h e raffiche capaci di superare la soglia dei 150-160 km/h.

La traiettoria di "Funso" che minaccia le coste del Mozambico

Le tempeste renderanno il Canale di Mozambico da agitato a molto agitato, sollevando onde alte anche più di 4.0-5.0 metri in mezzo al braccio di mare che separa le coste africane dall’isola del Madagascar. L’intenso moto ondoso creerà parecchi disagi alla navigazione marittima in tutta l’area, costringendo le locali flotte pescherecce a rimanere a terra, per non prendere il largo. Nella mattinata di domenica 21 Gennaio il ciclone “Funso“, mantenendo lo stesso tipo di traiettoria verso sud-ovest, potrebbe puntare dritto verso le coste centro-meridionali del Mozambico, per effettuare un probabile “landfall” nel tratto di costa poco a sud del Parco Nazionale dell’arcipelago di Bazaruto, una fra le località turistiche più note di tutta l’Africa orientale. Ancora è troppo presto per prevedere l’esatto punto dove avverrà il “landfall” che molto probabilmente dovrebbe interessare l’area di costa a sud delle isole di Bazaruto. Secondo le ultime proiezioni modellistiche “Funso” dovrebbe raggiungere le coste del Mozambico allo status di ciclone di 1^ categoria, anche se non è del tutto escluso che la tempesta possa lambire, seppur per poche ore, la 2^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti ad oltre 150-160 km/h e raffiche di gran lunga superiori. Durante il “landfall” il ciclone causerà piogge molto intense, che potranno assumere carattere torrenziale, con venti molto forti e turbolenti che potranno sfondare ampiamente la soglia dei 100-120 km/h, sradicando numerosi alberi e danneggiando tante abitazioni. Bisognerà fare attenzione pure alle forti mareggiate che colpiranno le coste centrali del Mozambico, con ondate alte anche più di 4.0 metri, in grado di provocare delle inondazioni sulle aree costiere esposte. Subito dopo il “landfall” sulla costa la tempesta penetrerà rapidamente verso l’entroterra, andando progressivamente ad indebolirsi a semplice depressione tropicale, capace di apportare forti rovesci di pioggia e intensi temporali sulle aree interne del Mozambico centro-meridionale.

La tempesta "Ethel" in formazione in mezzo all'oceano Indiano meridionale

Intanto sull’oceano Indiano meridionale si sta formando un nuovo ciclone tropicale

A largo del Madagascar, sull’oceano Indiano meridionale, troviamo in azione una nuova perturbazione tropicale, denominata “Ethel”. Fortunatamente questa tempesta dovrebbe rimanere relegate in mare aperto e non dovrebbe rappresentare un pericolo per arcipelaghi abitati e terre emerse. Solo l’isola di Rodrigues, appartenente alle Mauritius, sarà maggiormente interessata dal passaggio ravvicinato della tempesta che dovrebbe portare forti raffiche di vento, dapprima da SE e E-SE in rotazione da Ovest e O-NO, e intensi rovesci di pioggia che bagneranno l’isola tra il pomeriggio e la nottata successiva. Dopo aver lasciato l’isola Rodrigues, spostandosi verso sud-sud/ovest, “Ethel”, entro la giornata di domani, si trasformerà da una tempesta tropicale in un ciclone tropicale di 1^ categoria, con vento medio sostenuto sui sopra i 120-130 km/h e raffiche di picco ad oltre 150-160 km/h. Attorno l’area perturbata è atteso un consistente moto ondoso, con onde alte più di 5.0-6.0 metri che potranno creare dei fastidi alla navigazione marittima. Nella giornata di domenica 22 Gennaio “Ethel” piegherà più verso sud-sud/est, puntando verso acque superficiali più fredde che favoriranno un inibizione della forte attività convettiva, agevolando un successivo declassamento a tempesta tropicale sotto i 30’ di latitudine sud.

L'immagine delle isole di Mazaruto