Il clima del Madagascar

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Il Madagascar è un Paese insulare dell’Africa, situato nell’Oceano Indiano nel settore sud/orientale del Continente Nero, di fronte al Mozambico da cui dista 400km (il braccio di mare compreso fra la costa Africana e il Madagascar si chiama Canale di Mozambico). L’isola principale del Paese è molto grande, si chiama proprio Madagascar ed è la 4^ isola più grande del mondo. Nel suo complesso, il Paese è vasto 587.041 km² (quasi il doppio dell’Italia) e ci vivono circa 20 milioni di persone. Dal punto di vista ambientale e naturalistico, è un Paese molto importante perchè ospita il 5% delle specie animali e vegetali del pianeta. Fra gli esempi più noti di questa eccezionale biodiversità ci sono l’ordine dei lemuri, le oltre 250 specie di rane, le numerose specie di camaleonti e i tipici baobab. La capitale del Madagascar è Antananarivo, che con poco più di un milione e mezzo di abitanti è la città principale del Paese. E’ una capitale “anomala” in quanto non ha l’aspetto di una grande metropoli, non ha grattacieli e non è in pianura in quanto adagiata sul fianco di una lunghissima e stretta cresta rocciosa che si estende per circa 4 chilometri, a una quota di 1.300 metri sul livello del mare e vicina a una pianura molto fertile che fornisce tutti gli approvvigionamenti alimentari alla città, che è collegata via ferroviaria con il principale porto dell’isola, Toamasina, che dista 215 chilometri.
Antananarivo è attraversata da due fiumi, l’Ikopa e il Betsiboka, ed è ricca di villette singole che la rendono particolarmente suggestiva e piena di verde, senza aree fortemente urbanizzate. A livello Geografico e Climatico, il Madagascar è molto vario. Infatti, misura 1.600 km da nord a sud e 600 da ovest a est, e può essere diviso in cinque distinte regioni: quella della costa orientale; quella del Massiccio Tsaratanana; quella gli altopiani centrali; quella della costa occidentale; e quella del sud-ovest. La vetta più elevata è il Maromokotro, nella regione del Massiccio Tsaratanana che si trova nella zona nord dell’isola, a 2.876 metri sul livello del mare. Le coste si sviluppano su una lunghezza di 4.828 km. Particolare curioso e distintivo caratteristico dell’isola, è il colore rosso intenso del terreno che è ricco di ferro. Proprio a causa della netta prevalenza di terreni ferrosi, il Madagascar viene anche chiamato l’Isola Rossa (o il Continente Rosso). Il cuore del paese è l’altopiano centrale, le hautes terres, che comprende le regioni di Fianarantsoa e Antananarivo e presenta colline e montagne che proteggono valli molto fertili e usate per l’agricoltura; numerosissime sono, in particolare, le risaie. Il nord (regioni di Antsiranana, Sava, Mahajanga) è predominano da colline coperte di foresta, con terra sempre umida. La costa orientale (Fenoarivo Est, Toamasina, Mananjary, Farafangana) è ricca di vegetazione e di risorse naturali e gran parte del territorio è coperto da foresta naturale come nel nord.
Tra l’altopiano centrale e la costa orientale si trovano le regioni di Bezanozano, Alaotra e Ambatondrazaka, anch’esse ricche di risaie; scendendo verso sud alle regioni di Zafimaniry e Tanala il paesaggio predominante torna a essere la foresta, che rappresenta la principale fonte di sostentamento delle popolazioni locali.
Nelle regioni del sud-est (Vangaindrano e Taolagnaro) la terra è anche fertile ma l’acqua non sempre è sufficiente. Nel sud (Ambovombe, Androy, Ampanihy) la pianura è fertile ma secca, e si trovano aree coperte da savana e da steppa ricca di fichi d’India; la popolazione coltiva il mais e la manioca. Il sudovest (Anakao, Betioky, Andranovory, Toliara, Manombo e Morombe) è anch’esso arido, e stepposo. La costa occidentale (da sud verso nord: Morondava o Menabe, Belo, Tsiribihina, Miandrivazo, Ankavandra, Antsalova e Maintirano, fino all’est di Mahajanga) è una vasta pianura adatta alla coltivazione. Fra il centro e la costa ovest (Tsiroanomandidy, Manja, Ankazoabo, Sakaraha, Horombe) si alternano rilievi montuosi e pianure fertili, per lo meno a nord; man mano che si procede verso sud (Isalo, Ilakaka, Benenitra, Belamoty, Bezaha) si incontrano nuovamente savana e zone meno coltivate, pur con delle eccezioni (per esempio, la valle dell’Onilahy è il cuore della produzione di riso del sud del Madagascar, con 2 o 3 raccolti l’anno). Tutta la parte occidentale dell’isola, da Mahajanga ad Ambovombe ha il clima adatto all’allevamento di bovini e ovini; numerosissimi sono soprattutto gli zebù. Le montagne che corrono lungo la parte centrale dell’isola, sull’asse nord-sud, dividono il sistema dei fiumi del Madagascar in due versanti: il versante occidentale, rappresentato da fiumi navigabili che scendono lentamente verso ovest fino al Canale del Mozambico, tra i quali vi sono i maggiori fiumi dell’isola: il Betsiboka, la Tsiribihina, il Mangoky e l’Onilahy, e il versante orientale, i cui corsi d’acqua, più brevi ed impetuosi, sfociano ad est nell’Oceano Indiano. Il lago più vasto è l’Alaotra (vasto 900 km²), situato a circa 7 km da Ambatondrazaka (Provincia di Toamasina). Il clima del Madagascar è di tipo tropicale, ma è molto vario tra le varie regioni del Paese. Il versante orientale, a causa dell’esposizione ai flussi monsonici provenienti dall’Oceano Indiano, è molto piovoso e spesso è anche investito da cicloni. n questa zona del Paese, infatti, si trova la foresta pluviale. Il clima è invece subdesertico nella parte occidentale e in quella meridionale. La zona degli altipiani centrali è decisamente più fresca e secca: in quest’area concentrano gran parte delle coltivazioni del Paese, specialmente quelle di riso. Le temperature sono elevate tutto l’anno, diminuiscono solo salendo sugli altopiani e sui rilievi montuosi dove sono davvero gradevoli per gran parte dell’anno. Sull’altopiano centrale il clima è caldo d’estate e freddo d’inverno, addirittura nei mesi più freddi sono frequenti le nevicate oltre i 2.000 metri di quota. In prossimità delle coste le temperature si mantengono tra i +26 e i +34°C in tutte le stagioni, eccezion fatta per la costa sud occidentale dove scendono di qualche grado fra giugno e settembre. E’ la zona più fredda e secca dell’intero Madagascar. Le piogge sono concentrate durante l’estate, che qui, nell’emisfero meridionale, inizia a dicembre e finisce a marzo. Nel sud del paese le piogge sono rare. Il periodo migliore per visitare il Paese è durante la stagione secca, quindi nell’inverno australe, che va da aprile a ottobre, più o meno mentre in Italia e in Europa è estate. In Madagascar durante questi mesi piove poco e le temperature sono comunque piacevoli, anche se comunque è consigliabile portarsi qualche indumento un pò più pesante specie per le ore serali e notturni. In valigia consigliamo inoltre di mettere un abbigliamento tipico delle escursioni in un ambiente naturale, con un berrettino per proteggersi dal sole, pantaloni possibilmente lunghi, scarpe da tennis e quindi abiti pratici e sportivi perchè i parchi nazionali che il Madagascar offre sono imperdibili proprio in termini di eccezionale biodiversità.