Il Clima di Febbraio in Italia

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Dal punto di vista climatico, febbraio è l’ultimo mese dell’inverno.
La pressione, in media, assume i valori più bassi dell’intero anno, a conferma che, in questo mese, la zona di basse pressioni, nota come fronte polare, si trova proprio alle nostre latitudini. Le perturbazioni sono molto frequenti, soprattutto nella prima parte del mese; in media da 1 a 2 ogni settimana, con direzione di provenienza da ovest verso est. Le temperature, di norma, hanno già superato i valori minimi annuali, che si verificano a gennaio e adesso cominciano gradualmente ad aumentare.
Quest’anno tuttavia, proprio l’inizio di febbraio è caratterizzato da una invasione di aria fredda, ma qui ci stiamo allontanando dalla climatologia e stiamo facendo una piccola previsione che, naturalmente può essere valida solo per i primi giorni del mese.
Si tratta comunque di oscillazioni attorno ai valori medi, che destano molte preoccupazioni in chi vede una variazione repentina del tempo o delle temperature che gli fa presagire scenari apocalittici, mentre osservando ciò che è avvenuto in passato ci accorgiamo quasi sempre che inverni ancora più rigidi sono già avvenuti in tempi abbastanza recenti. Nel  nostro caso basta ricordare l’evento del 1956 di cui si è parlato due settimane fa su questa stessa pagina.
Inoltre non sempre le variazioni che avvengono in Italia o, più in generale, in Europa, sono dello stesso verso di quelle che avvengono nel resto del mondo.
Per dare un esempio, l’aumento globale delle temperature nelle regioni tropicali è stato molto intenso nel 2010, mentre nel 2011  è stato meno marcato che negli anni precedenti. Qualcuno tra gli esperti ha spiegato che questo  andamento può essere una conseguenza del fenomeno della Niña, che nell’ultimo anno ha interessato l’Oceano Pacifico, raffreddandone leggermente le acque superficiali. Eppure, in Europa è avvenuto esattamente l’opposto:  l’ultimo anno è stato da record per il caldo, con fasi invernali pressappoco assenti anche nel Nord Europa, mentre i primi mesi del 2010 hanno visto il gelo e la neve grandi protagonisti.
In questi ultimi anni, gli studi del clima stanno rivelando delle connessioni, che prima non conoscevano, tra elementi che si verificano in luoghi molto diversi della Terra. Alcuni ricercatori del centro studi statunitense Atmospheric and Environmental Research hanno analizzato i dati di temperatura e piovosità di un periodo che comprende gli ultimi 20 anni, mettendoli in correlazione con l’andamento termico nella zona attorno al polo nord.
I risultati appaiono sorprendenti: in linea con la teoria del riscaldamento globale, le temperature estive dell’Artico sono risultate molto più elevate che in passato. Tuttavia le estati eccezionalmente calde al Polo Nord comportano un aumento dell’umidità su tutto l’emisfero settentrionale che, di conseguenza, va ad incrementare le precipitazioni nevose.
Le zone tropicali sono invece governate dall’andamento del Niño e della Niña che, per ora, appare ancora in ottima forma in tutta la zona dell’Oceano Pacifico centrale.
Ulteriori notizie su questo argomento si possono leggere sul blog  http://alfiogiuffrida.blogspot.com/ oppure leggendo il romanzo “L’anno del Niño” di Alfio Giuffrida, il quale pur essendo un affascinante romanzo con una storia d’amore mozzafiato ed un finale a sorpresa con il “Cammino di Santiago”, contiene una completa spiegazione scientifica della formazione del fenomeno del  Niño.
Ritornando alla climatologia, nella prima parte del periodo il nostro territorio è ancora soggetto a numerose irruzioni di aria fredda, provenienti sia da ovest che dai Balcani. Nel primo caso il maltempo si concentra sulla pianura padana e lungo il versante tirrenico; nel secondo caso le regioni più colpite sono quelle del versante adriatico, dove si hanno precipitazioni abbondanti, spesso a carattere nevoso e temperature che, a parità di latitudine, risultano più basse del versante tirrenico. In questo periodo si hanno frequenti episodi di bora nella zona di Trieste.
Nella seconda parte del mese le invasioni di aria fredda sono meno frequenti ed il tempo tende, generalmente, a stabilizzarsi, concedendo spesso delle giornate di cielo sereno; di conseguenza la temperatura sale più rapidamente. Le precipitazioni sono frequenti, anche se non abbondanti; esse colpiscono principalmente il versante tirrenico e la Sardegna.
Le nevicate, a Febbraio, sono ancora frequenti, al nord si verificano anche in pianura, soprattutto lungo il versante adriatico. Anche i casi di nebbia sono piuttosto frequenti, soprattutto nella pianura padana, ma spesso si verificano anche nelle valli minori del nord e del centro Italia.
I venti sono da moderati a forti e tendono ad avere una componente di provenienza da nord, che diventa nord est  nelle regioni del versante adriatico. I mari sono generalmente mossi.