Il fantasma della cometa Lovejoy

Credit: Minoru Yoneto

Oggi ricorre il primo mesiversario del passaggio ravvinicato della cometa Lovejoy con il nostro Sole, in quello che doveva essere il suo ultimo passaggio, e che invece ha sancito la rinascita della cometa. L’oggetto non solo non si è disgregato al passaggio ravvicinato, ma ha dato successivamente spettacolo nei cieli dell’emisfero australe. Trenta giorni dopo la cometa è il fantasma di se stessa. Questa mattina Minoru Yoneto di Queenstown, dalla Nuova Zelanda, ha fotografato la cometa radente: l’impalpabile coda della cometa si estende ad oltre 13 gradi rispetto alla Grande Nube di Magellano (visibile in basso nello scatto) e alla stella supergigante Canopo (visibile nello scatto in alto a sinistra). “Non mi aspettavo una coda così lunga. Ho effettuato una esposizione di due minuti con la mia Canon EOS Kiss X2 impostata a 1600 ISO”, afferma Yoneto al sito Spaceweather.  Nell’immagine è stato catturato anche un satellite parallelo alla coda della cometa. Il fantasma della cometa è ancora capace di metter su un grande spettacolo. La cometa Lovejoy è stato sicuramente l’oggetto recente del nostro sistema solare più eccentrico ed imprevedibile.