Il giorno dell’Epifania la “Ciaspolada” nella val di Non: Cai e Forestale educano all’uso delle ciaspole

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    Manifestazione capace di far conoscere in 40 anni agli italiani l’uso ludico delle racchette da neve, la Ciaspolada della val di Non promuove da quest’anno con Cai e Corpo Forestale dello Stato il tema della sicurezza nel loro uso, nella consapevolezza di essere stato l’evento che ha lanciato un nuovo modo di andare in montagna in Italia. ”Anche quest’anno il giorno della Befana 6.000 appassionati completeranno un tracciato innevato di 8Km in val di Non – spiega il presidente Gianni Holzknecht – e per l’occasione ci siamo posti l’obiettivo di spiegare come si vada correttamente in montagna usando le ciaspole, spiegando ai neofiti di questa attivita’ in grande espansione alcuni aspetti della cultura montanara”. Sino a domenica alla mostra sull’artigianato al palAnaunia di Fondo, personale specializzato di Cai e Cfs dara’ informazioni sulle norme da rispettare per effettuare in sicurezza escursioni invernali e sulla corretta educazione a tematiche quali il corretto equipaggiamento, abbigliamento, comportamento in caso di pericolo, modalita’ per lanciare l’allarme, meteorologia e conoscenza dei tipi di neve pericolosa. Nel dicembre 2009 quattro uomini del Soccorso alpino della Val di Fassa perirono nel tentativo di recuperare due escursionisti in difficolta’. Diego Peratoner, Ervin Riz, Alessandro Dantone e Luca Prinot, persero la vita mentre cercavano di portare soccorso a due escursionisti dispersi nel gruppo del Pordoi-Sella, anch’essi morti in vale Lasties per una valanga. Qualche giorno dopo la Ciaspolada ricordo’ i quattro eroi con un minuto di silezio’ prima della partenza dell’edizione 2010. Ora la nuova iniziativa tesa a sensibilizzare gli escursionisti sui rischi di questa attivita’ sempre più diffusa sulle Alpi e sugli Appennini, perche’ di moda e alla portata di tutti.